L’ex consigliere Roberto Reginaldi interviene sulla delicata questione della sicurezza stradale, nello specifico sul tratto di strada di via Archi di San Lidano, ieri scenario dell’ennesimo incidente stradale nel quale sono rimasti coinvolti un’auto e un trattore. «Solo per miracolo non c’è scappato il morto. I protagonisti, loro malgrado, un ragazzo con l’auto e un altro ragazzo con un trattore agricolo, tutte e due in medesima direzione, stesso senso di marcia. In pratica l’autovettura è piombata sul posteriore del trattore che più di 45 km/h non poteva andare, il tamponamento è stato così violento da fare vibrare i vetri di casa mia facendomi sobbalzare dalla poltrona, parliamo ad una distanza di circa 80/100 metri» ha commentato l’ex consigliere.

«Tanto è stato violento il colpo che i due mezzi hanno carambolato ritrovandosi con il muso dall’altro senso di marcia. Udito il colpo, mi sono subito precipitato fuori di casa correndo verso i mezzi coinvolti per prestare eventuale soccorso, davanti il ponte di casa mia un signore sotto shock, e mi diceva: “mi sono visto la morte in faccia, non so neanche io come non sia rimasto coinvolto”. Le auto nel frattempo sfrecciavano a velocità sostenuta, perfino quando sono arrivati i soccorsi non rallentavamo. Addirittura, con la presenza dei carabinieri, un’auto è arrivata a forte velocità quasi ad investire i soccorritori, e parliamo di un punto dove vi erano lampeggianti di ben quattro mezzi di soccorso».
Reginaldi evidenzia la pericolosità del tratto, non proprio estraneo a episodi come quello di ieri sera. «Sulla via archi san Lidano regna l’anarchia completa, di giorno i controlli sono rarissimi e la sera inesistenti, nonostante il divieto i tir vi passano alla massima velocità eppure, quella strada è sempre piena di mezzi agricoli e di braccianti agricoli in bicicletta, sembra che a nessuno interessi l’incolumità di chi la percorre. Per l’ennesima volta chiedo l’intervento della Prefettura e provincia per l’installazione di autovelox perché è una strada ad alto rischio».



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