I consiglieri comunali di minoranza di Sabaudia, Vincenzo Avvisati, Simone Brina, Enzo Di Capua, Immacolata Iorio, Maurizio Lucci e Paolo Mellano, hanno formalmente interrogato il Sindaco Alberto Mosca in merito alla mancata partecipazione del Comune all’avviso pubblico per la qualifica di “Città che Legge” per il triennio 2024-2026.
Nel corso del 2022-2023, Sabaudia aveva ottenuto questo riconoscimento, partecipando all’iniziativa promossa dal Centro per il Libro e la Lettura in collaborazione con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), diventando una delle sette città della provincia di Latina e delle 43 del Lazio a ricevere tale titolo. Un passo importante, ricordano i consiglieri, che aveva incluso la sottoscrizione del Patto per la Lettura con l’Ecomuseo Pontino, al quale avevano aderito numerose associazioni locali.
Il Patto per la Lettura, della durata biennale, rappresenta uno strumento fondamentale per promuovere la lettura come abitudine sociale e per garantire che ogni cittadino, sin dalla prima infanzia, abbia il diritto di leggere. La qualifica di “Città che Legge” consente di accedere ai bandi di finanziamento promossi dal Centro per il Libro e la Lettura e sostiene la crescita socio-culturale delle comunità urbane, promuovendo la lettura come valore condiviso.
Nel novembre 2024, il Centro per il Libro e la Lettura ha pubblicato un nuovo avviso per il triennio 2024-2026, che richiedeva alle amministrazioni comunali già qualificate in precedenza di presentare una nuova domanda per confermare la propria adesione. Tuttavia, al 31 dicembre 2024, la graduatoria pubblicata non ha visto Sabaudia tra i comuni ammessi o tra quelli ammessi con riserva.
Questo ha suscitato interrogativi tra i consiglieri di minoranza, che chiedono al Sindaco Mosca e all’Assessore alla Cultura di chiarire i motivi per cui Sabaudia non ha partecipato all’avviso relativo al titolo di “Città che Legge”, nonostante la qualifica ottenuta nel biennio precedente. Inoltre, i consiglieri sollevano dubbi riguardo gli indirizzi nel settore della cultura e la promozione della lettura, poiché nel Documento Unico di Programmazione non sono chiari gli obiettivi che l’amministrazione intende perseguire nel corso del 2025 e nel triennio 2025-2027.
Un altro punto sollevato riguarda il rinnovo del Patto per la Lettura, che permetteva la partecipazione al bando in questione, e i consiglieri chiedono se tale rinnovo sia stato effettuato.
Il mancato inserimento di Sabaudia nella nuova graduatoria per la qualifica di “Città che Legge” solleva quindi interrogativi sul futuro delle politiche culturali locali e sulla capacità dell’amministrazione di rispondere alle opportunità offerte dai bandi nazionali per la promozione della lettura e della cultura.
I consiglieri di minoranza attendono risposte dal Sindaco e dall’Assessore alla Cultura, per fare chiarezza su quanto accaduto e per comprendere le future linee di intervento in un settore fondamentale per la crescita culturale e sociale della città.


