Nei giorni scorsi è stato siglato un importante protocollo d’intesa tra l’Ente Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi e la Lipu, finalizzato al recupero ecologico e funzionale dell’area del Laghetto degli Alfieri. Questo sito, di proprietà della Regione Lazio e gestito dall’Ente Parco, è già stato identificato nel piano dell’area naturale protetta come una zona di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e culturale.
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L’accordo prevede che la Lipu collabori con l’Ente Parco per la progettazione delle azioni necessarie al ripristino ambientale dell’area, con l’obiettivo di salvaguardare la biodiversità, che attualmente rischia di subire danni a causa del degrado. Inoltre, verranno studiati interventi per il recupero, ove possibile, delle strutture esistenti e la realizzazione di nuove costruzioni che facilitino in modo sostenibile la fruizione dell’area, una delle più significative dal punto di vista naturalistico del Parco.
Situato vicino al Lago di Fondi e alle zone umide circostanti, il Laghetto degli Alfieri offre habitat ideali per una grande varietà di specie di avifauna, alcune delle quali non comuni. Recenti studi hanno registrato oltre 100 specie diverse, attirando appassionati di birdwatching da tutta la regione. La competenza e l’esperienza della Lipu permetteranno di attuare gli interventi necessari con la giusta attenzione, favorendo il miglioramento delle condizioni ambientali.
“Gli uccelli selvatici sono uno dei principali indicatori della salute generale di un ecosistema”, ha dichiarato il direttore dell’Ente Parco, Lucio De Filippis. “La distribuzione di determinate specie ci consente di misurare la qualità di un territorio. Grazie alla collaborazione con la Lipu, potremo affrontare il ripristino dell’area con l’obiettivo di preservare gli equilibri ecologici e tutelare la biodiversità”.
Anche il Commissario straordinario dell’Ente Parco, Giuseppe Incocciati, ha sottolineato l’importanza dell’accordo, che rientra negli obiettivi di tutela della biodiversità e contrasto al cambiamento climatico fissati dall’European Green Deal e dalla Restoration Law dell’Unione Europea, approvata nel febbraio 2024. Questo protocollo è perfettamente in linea con gli obiettivi di recupero degli ecosistemi degradati, come previsto dal piano dell’Unione Europea, che mira a restaurare il 20% degli ecosistemi degradati entro il 2030.
L’Ente Parco, inoltre, potrà avvalersi delle competenze della Lipu, che gestisce 31 aree protette attraverso il suo sistema di ‘Oasi e Riserve della Lipu’. Un ulteriore passo verso la valorizzazione di un’area che è ricca di biodiversità e che merita di essere tutelata con azioni concrete e mirate.
“Siamo felici di poter contribuire al recupero di questa importante area umida”, ha affermato Alessandro Polinori, presidente della Lipu. “La tutela della biodiversità è essenziale non solo come valore in sé, ma anche come strumento per combattere i cambiamenti climatici e migliorare la qualità della vita”.
A partire dai primi mesi del 2025, i tecnici della Lipu e dell’Ente Parco lavoreranno insieme per sviluppare un progetto di recupero ambientale e strutturale. Tra gli interventi previsti, si prevede l’ampliamento delle zone a canneto e delle acque basse per favorire la biodiversità, e il miglioramento delle strutture esistenti, con la creazione di un centro visite, sentieri, capanni di osservazione e una ludoteca per attività scolastiche.
L’accordo rappresenta un passo fondamentale verso la valorizzazione e la tutela di uno degli angoli più preziosi del Parco Naturale Regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, con l’obiettivo di preservarlo per le generazioni future.




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