“Siamo in una situazione ai limiti dell’assurdo. L’amministrazione comunale ha modificato l’articolo 5 delle stipule dei Patti di collaborazione che riguarda la copertura assicurativa”. Così commentano i consiglieri comunali di Latina Bene Comune (Lbc), Damiano Coletta, Dario Bellini, Floriana Coletta e Loretta Isotton, insieme alla segretaria Elettra Ortu La Barbera, in merito alla recente decisione dell’amministrazione Celentano, che prevede che l’assicurazione sia a carico dei firmatari dei Patti.
Fino a poco tempo fa, sotto l’amministrazione Coletta, la copertura assicurativa era sempre stata garantita dal Comune. La modifica recente introduce una nuova dicitura: i firmatari dei Patti, che offrono il loro contributo volontario e il loro lavoro per curare un bene comune, si trovano ora a dover pagare un’assicurazione di responsabilità civile. “Questo è contrario a qualunque principio che governa i Patti di collaborazione”, aggiungono i consiglieri.
I Patti di collaborazione sono stati introdotti a Latina nel 2019 dalla precedente amministrazione Coletta e sono un importante strumento per promuovere la partecipazione dei cittadini alla cura della cosa pubblica. “Quella a cui stiamo assistendo ora è una vera beffa, che sta creando inevitabilmente malumori nei cittadini e nelle associazioni che partecipano ai Patti di collaborazione. Chi stipula un Patto si occupa della manutenzione di un bene pubblico e non è giusto che debba anche sostenere un costo economico”, spiegano i rappresentanti di Lbc.
Le preoccupazioni espresse riguardano in particolare la possibilità che molti firmatari, già attivi nella cura dei beni pubblici, decidano di ritirarsi a causa di questa nuova imposizione. “Alcuni firmatari storici, come nel caso di Santa Maria Goretti, si stanno già tirando indietro, venendo a mancare anche il lavoro di controllo sociale e sfalcio dell’erba”.
Latina Bene Comune ha già predisposto un question time su questo tema e ha chiesto una convocazione della commissione Trasparenza. “L’amministrazione Celentano sta smantellando e depotenziando questo strumento, come già fatto con la rimozione del responsabile amministrativo unico dei Patti”, dichiarano i consiglieri. “L’assicurazione deve restare a carico del Comune come è sempre stato ed è il minimo che possa fare l’amministrazione comunale verso i tanti volontari che si occupano dei beni pubblici. Non supportare l’attività di cura dei beni comuni è un passo indietro per la cittadinanza consapevole”.
In conclusione, i rappresentanti di Lbc evidenziano la necessità di una maggiore sensibilità e di un cambiamento culturale, che al momento sembra mancare nell’attuale maggioranza. “Capiamo che questi strumenti richiedono sensibilità e cambio culturale, che evidentemente non è nelle corde di questa maggioranza”, concludono.


