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Lettura: LATINA | MADJolly, nel “lillabox” continua la mostra diffusa di Alena Panchishin
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Mondoreale > Blog > Cultura & Eventi > LATINA | MADJolly, nel “lillabox” continua la mostra diffusa di Alena Panchishin
Cultura & Eventi

LATINA | MADJolly, nel “lillabox” continua la mostra diffusa di Alena Panchishin

Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2024 11:53
Redazione Pubblicato 22 Agosto 2024
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Alena, giovane pittrice ucraina, ha dedicato la sua carriera artistica a catturare l’essenza del mare attraverso l’uso della pittura ad olio. La sua fascinazione per le onde e il movimento dell’acqua è emersa con chiarezza nel 2017, quando per la prima volta si avvicinò a questa tecnica in uno studio d’arte. Da allora, Alena ha perseguito con tenacia il suo sogno artistico, affrontando sfide e dedicando ore innumerevoli allo studio e alla pratica, spesso con l’aiuto di un maestro d’arte.

La sua dedizione al mondo marino è stata quasi ossessiva. Ha sperimentato, creato e distrutto centinaia di tele, esplorando ogni aspetto del movimento dell’acqua, dai riflessi e bagliori alla complessità dei colori influenzati dalla luce e dalla natura circostante. Il suo impegno incessante nel perfezionare la sua tecnica si riflette in ogni opera, evidenziando una profonda comprensione e un’appassionata interpretazione dell’elemento marino.

Nel 2022, Alena ha trovato un nuovo rifugio in Italia, trasferendosi a Latina come rifugiata. Nonostante le difficoltà del trasferimento e la necessità di ricostruire da zero il suo “parco” artistico – con tutte le sue opere rimaste in Ucraina a causa della guerra – ha deciso di continuare a dipingere. Le prime cose che ha acquistato sono stati colori ad olio, tele e pennelli, dimostrando quanto l’arte rimanga una parte essenziale della sua vita. Anche se il tempo per dipingere è limitato, Alena non rinuncia al suo processo creativo, trovando nella pittura una forma di bellezza e consolazione.

La poetica artistica di Alena si distingue per la narrazione dei paesaggi marini. I suoi dipinti evocano onde oceaniche e mari lontani, spesso immortalati dai surfisti e condivisi nelle loro comunità online. Questa connessione con il mare è profondamente radicata nella sua esperienza di vita: proveniente dalla città di Dnipro, attraversata da un grande fiume, Alena e la sua famiglia erano soliti viaggiare per ore per raggiungere il mare, il che ha contribuito alla sua fascinazione per l’acqua.

Oggi, le spiagge di Latina sono diventate una nuova fonte d’ispirazione per Alena. Le dune e il mare del lido locale hanno cominciato a manifestarsi come frammenti di emozioni nelle sue tele. Questo paesaggio, pur essendo diverso da quello del suo passato, rappresenta per lei una forma di rinascita e consolazione. Il mare mediterraneo, con la sua capacità di unire i popoli, diventa per Alena un simbolo di pace e speranza in un mondo che lei stessa sta cercando di ricostruire.

In definitiva, l’arte di Alena è una celebrazione della resilienza e della capacità umana di trovare bellezza e ispirazione anche nei momenti più difficili. Il suo lavoro continua a riflettere non solo la maestria tecnica, ma anche la forza emotiva e il viaggio personale di un’artista che ha trovato un nuovo mare, e con esso, un nuovo capitolo della sua vita e carriera.

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