“Carneficina sulle strade pontine, due morti a borgo Podgora. Anche oggi sangue sparso, una mattanza di ragazzi ogni giorno, un vero bollettino di guerra. I nostri politici cosa fanno per fermare questa guerra? Questa Associazione, riconosciuta quale ente esponenziale di promozione sociale per la tutela di interessi collettivi alla vita e alla salute sulle strade, chiede con la massima urgenza che si parli anche della guerra che c’è sulle strade pontine, che rappresenta una vergogna per la nostra civiltà, e chiede l’impiego dell’Esercito per controlli immediati”. Dichiara così in un comunicato Giovanni Delle Cave, il papà di Eros dell’ Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada APS.
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“Non possiamo pensare che per i nostri politici esistono solo guerre in paesi stranieri e dimenticano la guerra sulle nostre strade: non si può perdere ancora tempo e assistere a questa strage! Ognuno si deve assumere le proprie responsabilità: i politici hanno il potere ed il dovere di decidere per interventi efficaci. Non possiamo continuare ad assistere a questa
mattanza: chiederemo con forza al Signor Prefetto una task force per presidiare le nostre strade a tappeto, anche con l’utilizzo dell’esercito. Basta morti innocenti”. Conclude così nel comunicato Giovanni Delle Cave.


