A causa di imprevisti logistici, la presentazione del libro “Sulle Orme dei Briganti dei Monti Lepini” è stata rinviata. L’evento si terrà ora venerdì 23 agosto alle ore 18, presso l’Auditorium Comunale di Bassiano.
Questo incontro fa parte della rassegna culturale “Tesori Lepini – Serate d’Autore”, promossa da Ulisse.Net, Cammino odv e dalla Biblioteca Salvagni, con il patrocinio della Compagnia dei Lepini e del Comune di Bassiano. Il libro, edito da Il Levante e promosso dalla Compagnia dei Lepini, è scritto dallo storico e studioso di Carpineto Romano, prof. Italo Campagna.
L’evento inizierà con i saluti istituzionali del presidente della Compagnia dei Lepini, Quirino Briganti, e del sindaco di Bassiano, Giovanbattista Onori. Seguiranno gli interventi del prof. Campagna e dei professori Isabella De Renzi e Giancarlo Onorati, esperti della storia del territorio.
Il programma prevede anche un commento musicale con la Prof.ssa Antonella Moles, docente di pianoforte presso il Conservatorio di Perugia, e il soprano Dragana Moles. Il loro repertorio includerà la celebre “Habanera” dalla Carmen di Bizet, brani tratti da Il Padrino e West Side Story, oltre a composizioni di Fauré e il valzer n. 69 di Chopin.
L’incontro sarà moderato da Antonio Scarsella e ai partecipanti verrà offerta una copia del libro.
“Sulle Orme dei Briganti dei Monti Lepini” è un’opera ricca di foto d’archivio e d’epoca, fondamentale per la comprensione della storia della regione e dell’antica Provincia di Campagna e Marittima, che fino all’Unità d’Italia era divisa tra le province di Velletri e Frosinone e successivamente è confluita nella provincia di Latina.
Il libro di Campagna esplora dieci percorsi storici e fisici attraverso i monti Lepini, analizzando il fenomeno del brigantaggio che ha caratterizzato la zona, soprattutto durante il periodo napoleonico (1800-1824) e nell’era post-unitaria (1859-1870). Le bande di briganti sfruttavano la conformazione montuosa delle colline, il massiccio della Semprevisa e le montagne Ausone, per operare in una zona di confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli, esprimendo il disagio economico, sociale e politico di quel tempo.
L’evento è aperto a tutti e rappresenta un’importante opportunità per scoprire e approfondire un aspetto cruciale della storia locale.


