Si è svolta ieri, 6 maggio, a Borgo Montenero la cerimonia in ricordo dell’eccidio avvenuto nella medesima località il 4 maggio del 1944, quando le truppe tedesche fucilarono cinque innocenti: Cesare Cascarini, Francesco Benvenuti, Bernardo Savelli, Giuseppe Gallo e Vittorio Vagnozzi.
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Il loro fu un esempio di «coraggio ed estremo sacrificio», come riportato nel decreto con cui, nel 2022, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha insignito il Comune di San Felice Circeo della medaglia d’oro al merito civile.
Alla cerimonia, organizzata dall’Associazione Combattenti e Reduci di Borgo Montenero in collaborazione con il Comune, erano presenti i familiari delle vittime, rappresentanti delle forze dell’ordine, dell’Esercito, della Polizia Locale, nonché delle associazioni combattentistiche d’arma.
Il Vice Sindaco Luigi Di Somma, dopo aver ringraziato in primis i familiari delle vittime dell’eccidio, nonché autorità e associazioni presenti, si è rivolto agli studenti dell’istituto comprensivo “Leonardo da Vinci”, presenti quest’oggi alla commemorazione, sottolineando l’importanza di tramandare la memoria del passato, poiché – ha detto – «è dalla storia che nasce il presente ed è grazie alla storia che è possibile guardare con occhi diversi al futuro».





