Nel contesto del protocollo d’Intesa “Setia e il suo territorio” stipulato tra il Comune di Sezze, il Dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza Università di Roma e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina, si è recentemente svolta una significativa campagna di ricognizione archeologica. Guidata da Laura Ebanista, l’esplorazione si è tenuta dal 18 al 28 marzo scorsi. L’attenzione degli studiosi si è focalizzata sul tratto nordoccidentale delle antiche mura urbane, con particolare interesse per il comprensorio circostante la maestosa terrazza identificata nella tradizione come Tempio di Saturno. Utilizzando tecnologie avanzate come droni per la realizzazione di fotogrammetrie e la creazione di modelli tridimensionali delle strutture, opportunamente localizzate attraverso sistemi GNSS, i ricercatori hanno intrapreso un viaggio nel passato per svelare i segreti dell’antica città.
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L’obiettivo principale della ricerca è la ricostruzione della topografia urbana di Setia, concentrandosi soprattutto sul periodo successivo alla sua conquista romana nel 338 a.C. I risultati di questa intensa attività di indagine promettono di arricchire notevolmente la nostra comprensione della storia e della cultura dell’antica città. “Massimo Vicari – dichiarano i consiglieri Rosetta Zaccheo e Federica Lama e il presidente della Commissione cultura Gianluca Lucidi – nostro concittadino e dipendente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone e Latina, ha manifestato un notevole interesse nella messa in opera di questa iniziativa. Guardando al futuro, è già in programma una nuova campagna di ricerca per l’autunno prossimo per cui le autorità comunali certamente collaboreranno. L’obiettivo rimane quello di ampliare sempre di più le nostre conoscenze e di condividere con la comunità locale la ricchezza del nostro patrimonio storico-archeologico“.


