C’è anche un trentenne di Formia tra i 13 agenti della Polizia Penitenziaria arrestati ieri per i fatti avvenuti nel carcere minorile «Beccaria» di Milano,
Le indagini sono state portate avanti dalla Polizia di Stato e dal Nucleo Investigativo Regionale per la Lombardia della Polizia Penitenziaria, con un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 13 agenti. Gravissime le contestazioni: maltrattamenti, concorso in tortura e una tentata violenza sessuale nei confronti di un detenuto.
L’inchiesta ha avuto impulso da varie segnalazioni. Il 30 marzo 2023, la psicologa del carcere aveva appreso di un pestaggio da parte degli agenti della penitenziaria nei confronti di un detenuto di sedici anni. L’accaduto è nato dopo un incendio sviluppatosi all’interno della cella del giovane detenuto. Inoltre, gli agenti avrebbero attestato il falso in atto pubblico, ossia nel verbale sulle condotte successive.
Accusato anche per aver picchiato un sedicenne assieme agli agenti della stessa sezione, perché il ragazzo «se le era meritate» e per questo avrebbe negato l’assistenza medica.
L’agente di Formia si trova a sua volta in stato di detenzione in carcere. La ricostruzione e l’identificazione degli indagati è stata possibile attraverso un lavoro di incrocio dei dati e di dichiarazioni delle vittime, degli educatori e della psicologa.
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