MondorealeMondorealeMondoreale
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Lettura: LATINA, “Una compagnia di pazzi”: lo spettacolo presso il Teatro Comunale D’Annunzio
Condividi
Ridimensionamento dei caratteriAa
MondorealeMondoreale
Search
  • Notizie
    • Attualità
    • Cultura & Eventi
    • Sport
    • Politica
    • Cronaca
    • Speciali
    • Regione
    • Dall’Italia e dal Mondo
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Contatti
Hai un account esistente? Registrazione
Seguici
Mondoreale > Blog > Cultura & Eventi > LATINA, “Una compagnia di pazzi”: lo spettacolo presso il Teatro Comunale D’Annunzio
Cultura & Eventi

LATINA, “Una compagnia di pazzi”: lo spettacolo presso il Teatro Comunale D’Annunzio

Ultimo aggiornamento: 9 Aprile 2024 12:23
Redazione Pubblicato 9 Aprile 2024
Condividi
Condividi

Una compagnia di pazzi, una commedia scritta e diretta da Antonio Grosso, sarà in scena il 12 aprile ore 21, al Teatro D’Annunzio nell’ambito della stagione a cura del Comune di Latina e ATCL, circuito multidisciplinare del Lazio, sostenuto da MIC Ministero della Cultura e Regione Lazio.

● Leggi sullo stesso argomento

TERRACINA | L’Anxur Music Ensemble in concerto al Teatro Romano per celebrare la Repubblica e il voto alle donne → TERRACINA | L’Anxur Music Ensemble in concerto al Teatro Romano per celebrare la Repubblica e il voto alle donne ANZIO | Leo Gassman e Zero Assoluto aprono l’estate 2026: presentata la nuova stagione turistica → ANZIO | Leo Gassman e Zero Assoluto aprono l’estate 2026: presentata la nuova stagione turistica CISTERNA | Venerdì la finale della quinta edizione del premio Invictus School → CISTERNA | Venerdì la finale della quinta edizione del premio Invictus School

Dopo il successo di Minchia signor tenente, con oltre 500 repliche in tutta Italia, Una compagnia di pazzi è la nuova commedia di Antonio Grosso anche in scena con Antonello Pascale, Francesco Nannarelli, Gioele Rotini, Gaspare di Stefano e Natale Russo. Un inno alla dignità umana, ambientato in un manicomio, una sorta di microcosmo salvifico dove vive questa “compagnia” di anticonformisti, anticonvenzionali, rappresentanti di una libertà perduta mentre fuori imperversa una guerra disumanizzante.

- Advertisement -

1945 fine Seconda Guerra Mondiale, due infermieri gestiscono un manicomio con soli 3 pazzi, alle pendici di un paesino ai confini con la Campania e la Basilicata. La guerra si svolge nelle vicinanze, ma in questo manicomio, nulla succede, queste cinque persone vivono la loro vita, come se intorno non fosse successo nulla, gli infermieri non si comportano da infermieri, ma con il loro pazienti c’è una confidenza come se convivessero tutti sotto lo stesso tetto. È un manicomio quasi dismesso, dove sono rimasti soltanto Umberto taciturno e sempre incazzato, un cantante rinchiuso dal regime fascista perché troppo vicino ad ambienti comunisti, Federico un uomo di 60 anni non parla quasi mai, dice soltanto poche parole e quasi incomprensibili, rinchiuso in manicomio perché omicida di un gerarca fascista, e Benni un ragazzo che vive da anni in ospedali e manicomi psichiatrici, abbandonato sin dalla nascita, logorroico e fissato con la pulizia. Insomma, c’è armonia, anche se quest’armonia viene interrotta, una settimana al mese, dal direttore del manicomio, un uomo molto severo, cinico che sfiora momenti di “malvagità”. Ovviamente gli infermieri cercano spesso di fare da “muro” a questi atteggiamenti ostili, ma senza nessun tipo di risultato. Un giorno viene scoperta, da uno dei “pazzi”, una cassaforte nell’ufficio del direttore, da qui i nostri protagonisti, pensando che ci sia del denaro o pietre preziose, escogiteranno un piano per aprire la cassaforte, scappare con il bottino e conquistare una libertà meritata.
Una grande prova d’attore per uno spettacolo dolce-amaro che tratta il tema della libertà come diritto inalienabile per l’essere umano e non concessione, con la solita ironia che caratterizza oramai da anni i testi di Antonio Grosso.

 

- Advertisement -

Correlati

Potrebbero interessarti anche

ROMA | Dinner in the Sky debutta nella Capitale: dal 21 al 25 ottobre si cena a 50 metri d’altezza
SERMONETA | Al via la Fiera di San Michele 2026: oltre 130 stand e domenica il concerto di Maurizio Vandelli
ROMA | “Pluto” alla Sapienza, il Gruppo della Creta porta in scena utopia, denaro e crisi delle ideologie
CINEMA | “La Coppa”, il corto girato tra Bassiano e Sezze approda al Procida Film Festival
FORMIA | Festa del Parco, 22 anni per la Riviera di Ulisse: nuova passerella a Gianola
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Email Stampa
Lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Devi essere connesso per inviare un commento.

-SPONSORED-

Mondo Re@le, testata registrata presso il tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323
Registrazione Stampa N° 892. Iscrizione al ROC dal 7 marzo 2008 numero iscrizione 17028 P. Iva 02409130594

Link utili

  • Notizie
  • Chi siamo
  • Redazione
  • Archivio Storico
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Codice di autoregolamentazione
  • Privacy Policy

Categorie

  • Attualità
  • Cultura & Eventi
  • Sport
  • Politica
  • Cronaca
  • Speciali
  • Regione
  • Dall’Italia e dal Mondo

Seguici sui social

Copyright © 2024 Mondoreale. Tutti i diritti riservati.
Welcome Back!

Sign in to your account

Password dimenticata?
NOVITÀ Mondoreale, sempre con te

Le notizie del tuo territorio, in tempo reale

Scopri l'App →