“Quella per il ritorno al nucleare di ultima generazione è una battaglia di buon senso. L’Italia acquista energia nucleare da diversi Paesi confinanti, soprattutto la ricerca ha fatto grandi passi in avanti sul fronte della sicurezza. Produrre nucleare in Italia significherebbe anche garantirci una sempre più strategica autonomia energetica per non parlare dei risultati che si otterrebbero sul fronte della decarbonizzazione” Questo il commento del consigliere comunale e provinciale di FdI Renzo Scalco che interviene nel dibattito scaturito dalla presentazione del disegno di legge 1063 del 2024.
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“D’altra parte – prosegue Scalco– legandomi alle parole dell’amministratore delegato di Sogin Gianluca Artizzu, starei molto attento a fughe in avanti sulla possibilità di riutilizzare le centrali in dismissione. Borgo Sabotino come il Garigliano hanno fatto la loro parte. Non stiamo parlando di una semplice costruzione che si può abbattere e ricostruire. Purtroppo l’Italia è stata oggetto di una politica, in tema energetico, un po’ schizofrenica. Ora è però il tempo di guardare al futuro: bene quindi puntare sul nucleare ma bisogna farlo con i giusti criteri e soprattutto senza gravare su territori che ancora oggi vivono un delicato processo di smantellamento” conclude l’esponente di Fratelli d’Italia.


