“Provoca stupore, oggi, rileggere anche alcuni atti parlamentari della Repubblica, che pure aveva assicurato, per la prima volta, alle donne italiane il diritto di voto e sancito eguale parità di diritti. La discussione sulla legge della senatrice Merlin, durante la quale molti esponenti – di idee liberali e democratiche – discettavano sull’esistenza di prostitute per nascita, assegnando a queste donne un destino preordinato e irredimibile. Come nel dibattito sull’ingresso delle donne nella magistratura, condita da apprezzamenti misogini, appunto, sulla mancanza di equilibrio e di giudizio”. “La realtà delle donne che abbiamo ascoltato, le vicende di grandi donne che abbiamo conosciuto per esperienza diretta o per conoscenza della storia, di donne nella normalità della vita quotidiana, ci insegnano che donna è sinonimo di coraggio, di determinazione, di equilibrio, di saggezza, di pace, di promozione di libertà e diritti”. L’8 marzo non è la “festa” della donna. Si chiama così solo in Italia”. È quanto sostiene Cinzia Ricci, segretaria comunale del movimento civico Identità Setina, che interviene sulla festa che si festeggia domani, dedicata alla donna.
Leggi sullo stesso argomento
LATINA | ABC, la maggioranza: “Bilanci approvati passo decisivo per il rilancio del servizio”
LATINA | Abc, via libera delle commissioni al bilancio 2024 e piano 2026-2028
FORMIA | “Ambientiadi 2026”, 1.800 studenti in gara tra sport e sostenibilità per imparare il riciclo
La segretaria spiega come la “Giornata internazionale della donna” – questo il suo vero nome – sia nata in ambito socialista, dedicata in origine alle battaglie di cui le donne furono protagoniste all’inizio del Novecento: “Aveva un potente significato sociale e politico di opposizione al potere: la cultura pop degli ultimi decenni, invece, l’ha completamente disperso. Nel corso degli anni la festa della donna italiana è diventata una stucchevole liturgia a cadenza annuale in cui le donne vengono omaggiate con fiori e cioccolatini”. Diventa piuttosto fondamentale, sempre secondo la segretaria di Identità Setina, educare i bambini: “Serve non banalizzare, recuperare la memoria, spiegare il valore dei simboli, fare delle domande, scardinare i pregiudizi ed essere ottimisti”. È in questo principio educativo che si evolverà in azione concreta e finalizzata che identità Setina porterà avanti. Un evento sul territorio lungo un anno per promuovere i valori e i diritti delle donne, con un’attenzione particolare alle scuole e alle giovani generazioni. È questo l’obiettivo con cui partirà la maratona intitolata “Come un’Onda, Contro La violenza sulle Donne”.



