Il consigliere comunale Emanuele Agostini, alla luce del parere della Regione Lazio n. G13210/2023 sul Programma di Intervento riguardante l’ex Mistral, ha presentato un Ordine del Giorno in Consiglio Comunale. Nello specifico, il Parere Regionale ha ritenuto che il Programma non dovesse essere soggetto a ulteriore procedura ambientale (Vas) in quanto inserito in un contesto già urbanizzato, ma ha ritenuto di indicare specifiche “raccomandazioni “per evitare o prevenire effetti significativi e negativi sul contesto sociale, urbanistico e ambientale (comma 3 e 3bis articolo 12 D.Legsv.152/2006) e specificando come il parere non assolve il Programma da tutti gli aspetti di tipo urbanistico. Nello specifico la Regione ha evidenziato in ben 19 “raccomandazioni” la necessità che in maniera “preventiva” vengano verificati tutti gli aspetti relativi: alla compatibilità urbanistica complessiva e il rispetto degli indici, alla presenza di servizi necessari, alla chiara determinazione delle opere di mitigazione ambientale e bonifica del sito, che ci siano le condizioni per uno sviluppo sostenibile etc… Alla luce delle “raccomandazioni” della Regione, l’Ordine del Giorno invita a riconsiderare complessivamente il “Programma di Rigenerazione Urbana dell’area ex Mistral”.
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Si valuta la necessità di approfondire le seguenti problematiche: Una considerazione più generale sullo sviluppo “antropico” dell’area interessata (della popolazione futura) anche alla luce degli altri progetti che prevedono ulteriori insediamenti abitativi in aree comprese nel PRG; Lo stato attuale dei Servizi Primari (reti idriche e fognarie, Pubblica Illuminazione) e del sistema di mobilità complessivo dell’area (via Le Pastine con l’impianto semaforico e il collegamento con Latina Scalo, via Carrara, via Dormigliosa, viabilità pedonale e trasporti urbani); Il sistema di scolo delle acque, liberando il nucleo urbano dall’attuale tracciato e destinandolo a percorsi pedonali e ciclabili e parcheggi; Relativamente alle aree cedute al comune: non limitarsi a quelle indicate (verde e parcheggi) che finiscono unicamente per assolvere ad indici dovuti e ad una indicazione generica di futura destinazione. Ma a stabilire in maniera preventiva e impegnando direttamente il “promotore” nella realizzazione (come avvenuto per gli insediamenti urbani limitrofi) di interventi e strutture primarie come: un edificio da dedicare a Polo Scolastico e strutture a servizio della Comunità: sociosanitarie, culturali e ricreative; Relativamente allo “sviluppo sostenibile”. Non prevedere una nuova area commerciale (privata) compromettendo definitivamente il tessuto economico e sociale già saturo di questi interventi. Ma, invece, realizzare, anche in maniera convenzionata, un’area destinata alle attività artigianali e alle P.M.I. che rafforzino il tessuto sociale e facciano specifico richiamo alla destinazione storica dell’area ex Mistral.
Inoltre, ma non per ultimo, sia il Parere Regionale, che la Normativa Regionale (la L.R. 7/2017) e come ammesso dallo stesso sindaco, nonché delegato all’Urbanistica: la Bonifica del Sito deve avvenire “prima” del “cambio di destinazione d’uso dell’area interessata. Alla luce di quanto sopra e visto che l’Ordine del Giorno è stato dichiarato “ammissibile” dal Consiglio Comunale, si ritiene quanto segue: La attuazione delle “raccomandazioni” della Regione e la realizzazione della Variante Urbanistica non possano essere lasciate al privato proponente e agli Uffici, come indicato dal sindaco, ma sono un “dovere” della Pubblica Amministrazione; La verifica della “Pubblica Utilità” e dei problemi indicati dalla Regione (quanto sviluppo residenziale, i Servizi essenziali, le tematiche ambientali e la Mobilità, uno Sviluppo Economico compatibile etc…) devono essere fatti dal Consiglio Comunale e dopo un confronto con i cittadini; Relativamente alla “bonifica” dell’area: se è stato pubblicamente ammesso in Consiglio che ai sensi di legge deve precedere la trasformazione urbanistica (e quindi la Variante) il Sindaco e/o il Dirigente dell’Ufficio, ognuno per le sue competenze: non indugino ulteriormente e pretendano dalla proprietà un “piano per la bonifica del sito”, con scadenze certe, che ponga fine al degrado in essere.
Le proposte del Consigliere Agostini, frutto di un confronto con le Associazioni e di un “comune sentire” da parte della popolazione che abbiamo raccolto, sono realistiche e vanno proprio nella direzione di raggiungere una vera e verificabile “Pubblica Utilità” su temi che appartengono a tutti: A quanti residenti deve arrivare Sermoneta, se i Servizi Primari sono sufficienti e come adeguare quelli legati alla viabilità, parcheggi, etc… prima dei nuovi insediamenti, individuare con certezza e subito quali opere pubbliche infrastrutturali saranno realizzate (scuola,servizi socio-sanitari-culturali…) e con quali risorse. Basta ad altre strutture di media e grande distribuzione commerciale che impoveriscono il tessuto economico e si, invece, ad un recupero della Mistral ad attività “produttive” compatibili con lo sviluppo (ARTIGIANATO, PMI, SERVIZI). Ci attendiamo coerenza ed impegno da parte del Consiglio e dei Consiglieri Comunali e la “partecipazione” della Cittadinanza per “pretendere” di decidere sul proprio futuro.


