La sezione di Latina del Tribunale amministrativo regionale (TAR) ha accolto il ricorso della società balneare “Vela 2000” contro l’ente comunale di Terracina che, nel maggio 2023, aveva annullato d’ufficio la licenza suppletiva rilasciata nel giugno del 2018 alla società, finalizzata alla riqualificazione delle strutture del complesso balneare per motivazioni tecnico-giuridiche. In quel caso “Vela 2000” si era rivolta al TAR per contestare il provvedimento di annullamento d’ufficio della licenza e il tribunale ha accolto il ricorso della società considerando l’annullamento da parte del Comune come illegittimo per non aver rispettato i 12 mesi (limite temporale posto dalla legge) per un corretto esercizio del potere di autotutela. È così che il TAR annulla il provvedimento datato 18 giugno 2018 e condanna il Comune al pagare, in favore della società, 3000 euro. Ennesima tegola sul Comune di Terracina che pone l’interrogativo di un debito fuori bilancio o del ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR. “Vela 2000”, da considerare come soggetto leso nella vicenda dall’ente, promuoverà sempre contro il Comune un’azione di risarcimento degli interessi legittimi e del danno economico subito per inattività commerciale. Il caso non è ancora chiuso, si attendono ulteriori sviluppi per determinare la portata e l’entità di una tale richiesta.
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