Si è svolto questa mattina in Regione Lazio l’incontro con i rappresentanti di Anci e Upi sul dimensionamento scolastico. Una riunione partecipata che ha consentito di affrontare in modo chiaro la situazione definita a seguito dell’approvazione della delibera del 4 gennaio 2024.
«Comprendo le preoccupazioni dei singoli territori, e ho ascoltato con massima attenzione le istanze di cui Anci e Upi si sono fatte portatrici. Sicuramente i tempi sono stati compressi ed hanno compromesso un’analisi approfondita del dimensionamento da attuare. Le prossime linee guida sul dimensionamento terranno in massima considerazione le criticità esistenti soprattutto nelle province più fragili, partendo dai servizi come mense e trasporti, al fine di assicurare a tutti gli studenti massima qualità». Lo ha dichiarato l’assessore al Lavoro, all’Università, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca e al Merito, Giuseppe Schiboni.
«Proprio per garantire la massima collegialità delle scelte ho comunicato che già a partire da febbraio, se non subentreranno novità in sede di conversione in legge del decreto Milleproroghe, intendo attivare dei tavoli con tutti gli interlocutori interessati proprio per affrontare insieme le scelte che riguardano il dimensionamento da attuare nel prossimo anno scolastico. L’obiettivo è definire un modello virtuoso da presentare ai nostri territori: la scuola è il motore fondamentale per lo sviluppo delle nostre comunità. La qualità ed efficienza dei servizi l’obiettivo primario. Ringrazio tutti i partecipanti all’incontro certo che si siano gettate le basi di un confronto serrato quanto produttivo», ha concluso l’assessore della Regione Lazio.
“Era importante che l’incontro avesse seguito per affrontare i problemi relativi alla distribuzione delle risorse e dei servizi educativi sul territorio provinciale, al fine di garantire una gestione più efficiente ed equa delle scuole. In qualità di delegato Anci Lazio ho esposto le principali criticità riscontrate a livello territoriale, evidenziando le situazioni di sovraffollamento o sottoutilizzo delle strutture scolastiche. È necessario fare un’analisi più accurata sulla domanda e l’offerta di servizi scolastici nella nostra provincia, al fine di individuare eventuali sbilanci che potrebbero compromettere la qualità dell’istruzione al seguito della delibera di giunta regionale che ha accorpato i nostri istituti solo perchè i freddi numeri non c’erano, senza vedere invece le peculiarità e le problematicità dei piccoli comuni.” È quanto afferma Gianluca Quadrini che in conclusione ringrazia l’assessore Schiboni per la sensibilità e l’impegno preso auspicando per un approfondimento della questione e valutando tutti gli interventi necessari per evitare l’attuazione di una politica di dimensionamento.




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