La direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma ipotizza come reato per 12 individui, tra italiani e albanesi, un’associazione con lo scopo di trafficare sostanze stupefacenti e spacciarle (oltre che condizionare la vita politica locale, anche in termini di scelte economiche, come la questione appalti). L’ordinanza emessa dal gip, sia per i carabinieri del comando provinciale di Roma che di Reggio Calabria, del tribunale di Roma ha disposto le misure cautelari, sgominando una banda che orbitava attorno Rocca di Papa, Monte Compatri, Grottaferrata e Rosarno (nella provincia di Reggio Calabria). A seguito dell’operazione Tritone, che nel febbraio del 2002 ha portato a 65 arresti e a disgregare una radicata locale di ’Ndrangheta ad Anzio e Nettuno, c’è stata l’indagine “Pilot”. In quell’indagine era stato comprovato come uno degli ’ndranghetisti importasse grossi carichi di droga dal Sud America, per poi allargare lo spaccio tra Anzio, Nettuno, Rocca di Papa e Grottaferrata (qui dove avrebbe intrecciato i propri affari con l’associazione dei 12 arrestati).
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Tra luglio 2019 e settembre 2020 con l’aiuto di numerose intercettazioni telefoniche, ambientali e servizi di osservazione è stato possibile, per i carabinieri di Via In Selci, ricostruire le cessioni di cocaina e proseguire con lo sviluppo delle indagini. Ma non è tutto, perché Il gruppo aveva anche la disponibilità di un pilota di un aereo privato e di un avio superficie ricadente nel Comune di Nettuno. Gli indagati usavano apparati elettronici criptati e vetture a noleggio per eludere le investigazioni, periodicamente sostituite per evitare l’installazione di microspie. I soldi dello spaccio non solo venivano reinvestiti nell’acquisto di altra quantità di cocaina ma anche nel sostegno economico ai sodali che venivano arrestati, nonché nell’acquisto di locali pubblici romani e nell’organizzazione di feste. Durante le indagini sono state arrestate anche altre sei persone in flagranza di reato.
Di seguito i nomi degli arrestati: Gianfranco Agus, Alexandru Bancila, Briken Ndreca, Klaodio Kaci, Marjan Pacrami, Pellumb Pacrami, Gjoke Vuksani, Gjon Vuksani (tutti in misura cautelare in carcere); agli arresti domiciliari Tania Anastasio e Angelo Sellati; obbligo di firma per Pasquale Galati e Alessandro Mazzotta.




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