Il museo d’arte diffusa propone all’Oxer la nuova personale di pittura di Marina Mangiapelo Macramé dedicata alle donne del cinema; l’autrice pontina espone nella formula della “mostra diffusa“ nella Scuola di danza don Bosco in via Cisterna e anche nello Spazio Mad di via Cattaneo insieme ai fumetti di Fabrizio Gargano. Così Marina descrive la sua nuova esposizione al Multisala in viale Nervi a Latina: “Da quando ho iniziato il percorso tra Arte e Moda circa 35 anni fa, ho analizzato le forme di dialogo tra questi due mondi: contaminazioni, sovrapposizioni e collaborazioni. Ho sperimentato, le linee stilistiche di arte e moda si sono fronteggiate, spesso guardate l’una con l’altra.
Sono stata affascinata anche dall’abbigliamento, inteso come strumento essenziale per dare realismo alle mie raffigurazioni, ho tratto molte volte le loro ispirazioni dal mondo dell’arte e assunto atteggiamenti che le equiparavano. L’abbigliamento documentato in un dipinto aiuta la datazione di un’opera d’arte e questo è fondamentale nel settore cinematografico. Ogni opera, in qualsiasi stile (vedi Talismani) io la proponga presenta sempre particolari che richiamano o provengono dal cinema e dal teatro. Circa un anno fa ho ricercato e dipinto le icone del cinema anche con lo stile dei “Talismani” passando alla illustrazione che uso per progettare i figurini di moda e costume. MACRAMÈ è un nuovo progetto che evolverà in diversi stili con l’uso di diversi materiali e tessuti e verrà in futuro presentato nei luoghi cult del cinema come Cinecittà Studios”.
All’Oxer di Latina incontrerete i ritratti di Anna Magnani e Audrey Hepburn, di Monica Vitti e Marilyn Monroe e diversi altri volti femminili del cinema tutti visti con gli occhi di un’autrice che cerca nella bellezza femminile e nei volti di queste stelle, un linguaggio che parli al femminile attraverso l’arte contemporanea. Marina Mangiapelo affronta un percorso dall’interno di questo mondo perché è del suo vissuto che parla.. i tessuti hanno iniziato a far parte anche sulle tele dell’opera pittorica, non sono cuciti più che altro sono sovrapposti alle pennellate con un approccio POP. Lo sguardo in tutte queste donne è il primo estremo messaggio dell’artista, sembra dirci o segnalarci che non c’è nulla di nascosto e di difficile comprensione nel genere femminile anzi è quasi lapalissiano e naturale, semplice e intuibile appunto al primo sguardo; se ci lasciamo andare ci possiamo sentire guardati o abbracciati da una madre o presi per mano e compresi da una sorella.




