Al Tribunale di Latina ieri, un 36enne di origini indiane e residente a Sabaudia era arrivato a perseguitare la moglie con violenze fisiche e abusi sessuali perché non gli ha dato nessun erede maschio. La donna denunciò alle autorità il marito mettendo fine a quest’incubo.
Confermando che le violenze non si erano fermate neanche quando era incinta davanti al giudice preliminari Pierpaolo Bortone e al pubblico ministero Antonio Sgarrella,. Nemmeno lo “stato interessante” aveva fermato l’uomo, sfogava la sua personale frustrazione incolpando la consorte del mancato arrivo di un erede maschio.
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La moglie era costretta ad avere rapporti forzati – secondo quanto ipotizzato -, veri e propri abusi che alla fine subiva “passivamente” per non rischiare di ricevere altre botte. La testimonianza in aula della donna è servita alla Procura per raccogliere ulteriori particolari della vicenda da utilizzare nel corso del dibattimento. In attesa del processo, il 36enne resta detenuto in carcere.




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