“L’estate capita a fagiolo. Piccolo festival blues setino”. È questo il titolo dell’iniziativa che si svolgerà sabato prossimo, 5 agosto, a Sezze. Gestito direttamente dall’amministrazione comunale e inquadrato all’interno del calendario dell’Estate Setina 2023 finanziata dalla Regione Lazio, l’evento prenderà il via alle 18 e l’area interessata sarà quella del centro storico, nello specifico San Lorenzo, Piazza IV novembre, Piazza De Magistris, fino ad arrivare a via Marconi. Fondamentale, in questo senso, è stata la fattiva collaborazione delle attività commerciali, 14 in tutto, che si sono messe a disposizione per la realizzazione dell’iniziativa e che saranno le uniche che prepareranno i fagioli seguendo diverse ricette. In piazza De Magistris verranno allestiti stand di artigianato, mentre nelle altre piazze coinvolte sarà la musica a farla da padrone, con la “Double T band” impegnata in Piazza IV novembre, la tribute band di Fabrizio De André “Grigio Fumo” in piazza S.Lorenzo, il duo “Agostino&Armando” a via Marconi: “La prima edizione dell’Estate Capita a Fagiolo – hanno spiegato l’assessore alla Cultura, Michela Capuccilli, e l’assessore alle Attività Produttive, Lola Fernandez, che insieme agli uffici competenti si sono occupate dell’organizzazione dell’evento – sarà un momento di festa, tra gusto e cultura popolare, che avrà come protagonista il fagiolo, la sua agricoltura e le sue diverse forme di espressione gastronomica. Fra i piatti che verranno proposti dai ristoranti e le attività commerciali di Sezze vi saranno lacne e fagioli e la famosissima zuppa di fagioli “alla sezzese”. La zuppa di pane e fagioli è il tipico piatto con cui in passato ci si nutriva e di cui tutti erano fieri. Tutti ne mangiavano, ricchi e poveri che fossero, ma per questi ultimi era il vero sostentamento. Di fatto i fagioli, per il loro alto valore proteico, erano considerati la carne dei poveri. Ancor oggi questa pietanza è apprezzata ed è ancora gustosa come quella che preparavano le nonne, le quali hanno tramandato il segreto per rendere così prelibato questo piatto”.
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Le due esponenti dell’esecutivo Lucidi hanno spiegato l’importanza di questo evento che punta a creare legami tra passato e presente, valorizzando il vasto patrimonio culturale della zona collinare dei Monti Lepini, cercando di aprire nuovi orizzonti al turismo del territorio, così ricco di risorse naturali, con un occhio rivolto all’indotto: “In tale contesto – hanno concluso Capuccilli e Fernandez – saranno ospitati gli stand, i gazebo espositivi e le manifestazioni spettacolari. Con l’occasione potranno essere ospitate iniziative di promozione e vendita che valorizzino la produzione agroalimentare ed ortofrutticola del fagiolo, l’artigianato, l’arte e la cultura locali e del comprensorio pontino e lepino”.



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