Sabato pomeriggio, nella vicenda della brutale aggressione consumata tra stranieri nel centro di Latina, emerge un risvolto che conferma una volta per tutte le difficoltà con cui le forze di polizia sono costrette a confrontarsi per tutelare la sicurezza pubblica. Il nordafricano sospettato di avere picchiato e ferito con un coltello un giovane cittadino del Gambia, è risultato infatti irregolare sul territorio italiano e per l’ennesima volta anche l’altro giorno è stato invitato a presentarsi presso l’ufficio immigrazione per regolarizzare la propria posizione. Un episodio per il quale oltretutto potrebbe passarla liscia, visto che la vittima non sembra intenzionata a denunciarlo. Anzi, c’è da dire che un altro processo non farebbe altro che rinviare una sua eventuale espulsione, in attesa di essere giudicato.
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La lite probabilmente era scoppiata nei pressi delle autolinee nel pomeriggio, ma l’allarme era scattato quando il tunisino scappando si è rifugiato in un bar tabacchi di via Villafranca, appena in tempo per sfuggire alla furia di un gruppo di africani che volevano picchiarlo. All’arrivo delle pattuglie della Polizia per la segnalazione della zuffa in strada, gli inseguitori si erano già dileguati in fretta: era rimasto solo uno di loro, il cittadino del Gambia di 24 anni che si aggirava sanguinante, col petto nudo, nei pressi del locale dove si era rifugiato il tunisino. Mentre il ferito più grave veniva soccorso da un’ambulanza del pronto intervento sanitario che lo aveva poi trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti per le cure e gli accertamenti del caso, il nordafricano invece era stato portato negli uffici della Squadra Volante della Questura per essere identificato perché sprovvisto di documenti.




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