Il club Lions Latina Host risponde all’invito del Comune di Latina, rivolto alle associazioni di volontariato, a partecipare al raggiungimento dell’importante obbiettivo città della cultura 2026 a cui la città è chiamata a partecipare.
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“L’attività culturale che il nostro club ha avuto durante la propria vita, che da poco ha festeggiato il suo sessantaseiesimo anno, trova riscontro nel recupero e restauro di importanti reperti di donazioni cui si elencano i più significativi come il monumento in bronzo, sito presso Piazzale de Bonificatori, dello scultore Nuccio Fontanella, il monumento all’ingresso della Cattedrale di San Marco dedicato a don Torello Primo Parroco della Cattedrale San Marco, la stampa e diffusione di una guida dei Giardini di Ninfa stampata dall’Istituto Geografico De Agostini, oppure come il recupero e restauro della stele OLIM PONTINA PALUS ora collocata nel giardino del museo Cambellotti o la donazione al museo delle Terre Pontine dell’insegna posta sul portone di ingresso portante il nome del museo ed il logo del Lions Club Latina Host” dichiara il presidente, il dottor Valerio Di Rienzo.
“Il club Latina Host fin dalla prima presidenza del dott. Stefano De Caro del 2014 segue il progetto della Casa della musica e delle arti del Comune di Latina e quello del DMI Dizionario della Musica in Italia entrambi ideati da Claudio Paradiso che hanno attualmente sede nell’ex Consorzio agrario provinciale – prosegue Di Rienzo – Il Lions Latina Host negli anni ha sostenuto i progetti con iniziative e aiuti concreti, soprattutto per migliorare la logistica degli archivi donati a Latina. Il club ha promosso numerosi incontri pubblici coinvolgendo anche il Comune di Latina e altri club come l’UCID presieduta dall’ing. Francesco Berardi”.
Il presidente del club ricorda inoltre che Il DMI è risultato vincitore nel 2017 del concorso nazionale «I cantieri della cultura» del Ministero della cultura (due milioni di euro) insieme a città come Venezia, Napoli e Roma. Il completamento della prima fase dell’opera comprende un ulteriore finanziamento del Comune di Latina di 1,5 milioni di euro già deliberato.
“Il club Lions Latina Host ritiene che la realizzazione di quest’opera, già in avanzato stato di progettazione, possa contribuire in modo importante alla candidatura di Latina a Città della cultura 2026 – prosegue Di Rienzo- Il DMI conta circa 110.000 dischi e nastri, 40.000 fotografie, 40.000 volumi ed enciclopedie, 60.000 spartiti musicali, strumenti musicali. Il Lions Latina host pertanto resta a disposizione dell’Amministrazione nel sostegno alla realizzazione di questo importante progetto. Nel frattempo desidera supportare il DMI con uno scanner planetario per accelerare i tempi della redazione del Dizionario dei musicisti italiani online che è sostenuto dalla Regione Lazio e verrà presentato ufficialmente in autunno nella Biblioteca «Altiero Spinelli»”.




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