Le recenti dichiarazioni della Presidente del Consiglio dei Ministri sulle vittime delle Fosse Ardeatine (“335 italiani innocenti massacrati solo perché italiani”, fonte: sito web della Presidenza del Consiglio dei Ministri) e quelle del Presidente del Senato sull’attentato di via Rasella (“Via Rasella è stata una pagina tutt’altro che nobile della resistenza, quelli uccisi furono una banda musicale di semi-pensionati e non nazisti delle SS, sapendo benissimo il rischio di rappresaglia su cittadini romani, antifascisti e non”, fonte: Terraverso, podcast di Libero) pongono all’associazione ANPI di Sezze delle domande: si è trattato di un semplice errore di comunicazione? o, forse, le frasi sono da attribuire a ignoranza storica? o, ancora, ci troviamo di fronte a una deliberata volontà di mistificare gli eventi per negare che la lotta per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo combattuta dai Partigiani sia uno dei momenti fondamentali per la nascita dell’Italia democratica e repubblicana?
A tal riguardo, l’ANPI ha espresso la propria posizione insieme al Forum delle Associazioni antifasciste e della Resistenza (a cui hanno dato adesione ACLI, Archivio Audiovisivo Movimento Operaio e Democratico, ARCI, Articolo 21, Associazione per il Rinnovamento della Sinistra, Associazione Nazionale Giuristi Democratici, Associazione Volere la Luna, Odv, CDC – Coordinamento Democrazia Costituzionale, CGIL, CISL, UIL, Comitati Democrazia Internazionale, Comitati Dossetti per la Costituzione, Coordinamento Antifascista Torino, Emergency, FNSI, Fondazione CVL, Futura Umanità, Gruppo Abele, IRIAD – Istituto Ricerche Internazionali, Archivio Disarmo, Istituto “Alcide Cervi”, Legambiente, Libera, Rete degli Studenti Medi, RIPD – Rete Italiana Pace e Disarmo, Salviamo la Costituzione, Unione degli Universitari): “Esprimiamo preoccupazione per dichiarazioni, decisioni e comportamenti di alcuni rappresentanti delle istituzioni e della politica che, in vari casi, sono apparse divisive e del tutto inadeguate rispetto al ruolo esercitato. Si impone una netta condanna del fascismo, mentre si moltiplicano episodi di violenza e di apologia del fascismo stesso di cui si rendono protagonisti gruppi che si ispirano a quella ideologia e a quelle politiche, riaffermando in questo giorno che unisce tutti gli italiani il significato più profondo della Liberazione.”
È, però, nostro sincero interesse conoscere in merito le opinioni di esponenti politici, sindacali e dell’associazionismo e, soprattutto, contribuire a un confronto delle diverse opinioni dialogando anche con i nostri concittadini. L’associazione ANPI Sezze quindi chiede la disponibilità a intervenire a una tavola rotonda sul tema, che si terrà il 25 aprile 2023 alle ore 18.00 presso il Centro sociale Calabresi di Sezze. Augurandoci una risposta positiva, mi è gradito porgere i più cordiali saluti anche a nome degli iscritti alla sezione ANPI di Sezze.



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