Mentre nel palazzo da mesi si preoccupano solo come spartirsi le poltrone, i cittadini costretti a vivere in aree
inquinate non ricevono la minima attenzione per le loro condizioni insostenibili, che ormai sono
di CRISI AMBIENTALE. Il 22 marzo è stata inviata al sindaco ed altre istituzioni una pec
chiedendo soluzioni per la pessima qualità delle acque dei pozzi, che alcuni residenti di Sacida hanno fatto
analizzare a proprie spese in laboratorio. Tutti campioni prelevati dai pozzi risultano non adatte ad uso
umano, essendo i valori degli indicatori tutti oltre le soglie di legge.
Ma a Sacida il sindaco non ha ancora portato né acqua potabile, né rete fognaria, né autobotti, costringendo
i cittadini, che pure pagano le tasse, a comprarsi, chi può, acqua in bottiglia e installarsi impianti di
depurazione, altrimenti ad avvelenarsi, lavandosi con acqua contaminata e lavandoci panni e alimenti.
Alla pec non ha fatto seguito alcun riscontro.
Per questa grave omissione di chi dovrebbe tutelare la salute pubblica, i cittadini scenderanno in piazza a
chiedere giustizia sabato 15 aprile alle 14.30.
Carmen Porcelli per La Città degli Alberi
Rosalba Rizzuto per Aprilia Libera ODV




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