Ci è voluto un mese per fissare il primo incontro istituzionale in cui il sindaco Nancy Piccaro potrà verificare se ancora dispone di una maggioranza e/o se il progetto di azzeramento di giunta è attuabile. Tuttavia non se ne fa cenno nell’ordine del giorno che prevede al primo punto ‘ comunicazioni del sindaco. 2) annullamento automatico di debiti di importo residuo fino a mille euro risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. Esercizio dell’opzione di non applicazione di stralcio….’Al terzo punto Maurizio Fusco chiede un confronto sulla situazione in Iran.
Si è tenuta qualche giorno fa la riunione con i capi gruppo, in cui più di ogni altra cosa colpisce l’assenza di Romanzi (FdI) e Palombi (Tradizione e futuro). Tutta la squadra di governo era rappresentata dal primo cittadino. Tullio e Frateschi presenti non sembrano aver mostrato segnali di apertura. Ma il Pd è rappresentato da tante anime. Non si può escludere che qualcuno possa rispondere all’appello alla responsabilità proclamato dalla Piccaro. Maurizio Fusco (Lega), intanto, continua ad attaccare il sindaco e a chiedere chiarimenti sulla gestione dell’azienda Vola, come spiega nel seguente comunicato.
All’albo pretorio è stata pubblicata una delibera del Commissario con la quale prende atto dei rendiconti 2020 e 2021 della azienda Vola. In prima battuta risultano incomprensibile le motivazioni per la quale l’amministrazionePiccaro non ha portato in Consiglio per l’approvazione il rendiconto 2020, ricevuto dal comune a novembre 2021. In base allo statuto della azienda se entro 60 giorni dalla ricezione il comune non solleva rilievi si ritiene approvato. Analoga situazione si è verificata per il rendiconto 2021, presentato in comune a luglio 2022 quando c’era il commissario. Detti rendiconti si riferivano al periodo in cui la Giunta Piccaro ha gestito l’Azienda ricoprendo anche il ruolo di Consiglio di Amministrazione che come noto è tassativamente vietato dalle norme vigenti. Premesso che mancano atti fondamentali come i bilanci di previsione dell’azienda del 2020, 2021, 2022, da una analisi dei rendiconti 2020 e 2021 si nota una confusione nella contabilizzazione delle rimanenze che influisce direttamente sul risultato di esercizio del 2020 che si chiude con un utile di 365 mila euro influenzato dai notevoli contributi riportati in entrata 2020 di oltre 550 mila euro. Il 2021 si chiude con pochissimo utile, sotto i 10 mila euro ma si nota un incremento dei debiti per oltre 150 mila euro rispetto al 2020, portandoli complessivamente a quasi 1.400.000 euro. Alla luce di quanto emerge dalla citata delibera del commissario ritiene che il Consiglio Comunale non è stato posto nelle condizioni per esercitare la funzione di vigilanza sull’azienda, prevista dal TUEL, dallo Statuto Comunale e dallo Statuto Aziendale.
Argomenti, scritti nel comunicato, che sembrano più urgenti e interessanti per la comunità, rispetto ad una presa di coscienza e posizione immediata sulla situazione in Iran. Questione che resta importante, ma molto lontana e marginale rispetto ai problemi del centro lepino. L’ago della bilancia in consiglio sarà Fatima Nardacci, che con la sua astensione sul bilancio aveva determinato la caduta dell’amministrazione a giugno scorso. Anche leinella schiera dei silenziosi, ovvero di tutti gli amministratori che pare non abbiano nulla da dire, né pro né contro. Continuano semplicemente a presenziare con un atteggiamento che alimenta la sfiducia e il senso di incertezza dei cittadini. I silenziosi sono la gran parte di questa compagine, al governo e all’opposizione. Tutti attendono che accada qualcosa e che intanto il tempo passi. Forse potrebbero dimettersi in blocco e restituire agli elettori il diritto di pronunciarsi.
Agnese Ciotti




Devi effettuare l'accesso per postare un commento.