L’anno che si appresta a concludersi rappresenta un momento importante per la storia di Acqualatina S.p.A. Infatti, nel 2022 la società ha festeggiato i 20 anni dall’assunzione del ruolo di gestore del servizio idrico nel territorio dell’Ato4-Lazio Meridionale, una storia iniziata nell’ormai lontano 2002.
Per questa ricorrenza, Acqualatina ha deciso di rinnovarsi, puntando su tecnologia, digitalizzazione e anche un nuovo logo, in modo da essere sempre più riconoscibile e al tempo stesso vicina alle esigenze di tutti i cittadini. A questo proposito, nella giornata odierna la società ha deciso di organizzare una conferenza stampa nel nuovo locale di Piazzale Granato (situato sotto il palazzo del Giudice di Pace), per mostrare al pubblico quali sono le ambizioni e progetti futuri per offrire un servizio sempre più efficiente e all’avanguardia.
L’evento è stato aperto dai saluti e dai ringraziamenti a tutta la squadra di lavoratori da parte del Presidente di Acqualatina Michele Lauriola, che ha voluto anche dare una sua visione personale per il futuro. “Sono trascorsi 20 anni dal 2002, anno che ci ha visto assumere il ruolo di gestori di un servizio pubblico così essenziale come quello idrico. E oggi ho il piacere di presiedere una squadra che, da così tanto tempo, risponde con professionalità alle esigenze dei cittadini di questo territorio, affrontando con impegno grandi sfide quotidiane”. Afferma il Presidente Lauriola “Intendo, dunque, ringraziare ogni professionista della nostra Società, è grazie a loro se abbiamo vinto tante sfide e se affronteremo con forza quelle che ci aspettano. Ora, infatti, ci troviamo in un momento importante della gestione, che guarda al domani e che fa tesoro di questi anni di esperienza per avere una forte spinta verso il futuro, un futuro che fonda su 3 parole chiave: sostenibilità, innovazione e centralità della persona”.
Dopo è intervenuto l’Amministratore Delegato, l’ingegnere Marco Lombardi, che è entrato maggiormente nei dettagli per quanto riguarda le opere svolte e i nuovi sviluppi da prendere in considerazione: “Quella che sanciamo ufficialmente oggi è la nuova fase di un corso gestionale iniziato da tempo. Un percorso avviato grazie a nuovi servizi digitali per ogni fascia di utenza, a un nuovo sportello centrale, a un servizio di live chat online, a una innovativa control room per il monitoraggio in tempo reale di impianti, reti e squadre, così come a un articolato e imponente piano di resilienza dell’intero sistema idrico su tutto il territorio e a nuove tecnologie che permettono cantieri senza scavi, ispezioni del terreno con droni, termocamere e satelliti. Un percorso che si muove, di fatto, sempre più verso l’open innovation e verso un approccio sistemico, per il passaggio definitivo da una gestione emergenziale a una di tipo predittivo”.
L’AD ha scisso la storia di Acqualatina in tre fasi distinte:
- La prima fase, che inizia fin dalla presa in gestione del servizio idrico, è determinata dall’emergenza dell’arsenico nell’acqua potabile. Questo ha portato alla creazione del più grande dearsenificatore d’Italia, costituito dall’impianto delle Sardellane, che ha visto un investimento di 15 milioni e l’adeguamento dei vari impianti di depurazione;
- Il secondo periodo è caratterizzato dalla costruzione di nuove opere, come l’interconnessione di acquedotti e l’adattamento a un sistema più resiliente. Non sono mancate le difficoltà come l’emergenza idrica del 2017, che però è stata superata grazie a tanti interventi;
- La terza fase, invece, prende il via durante il periodo del covid, dove l’azienda ha deciso di puntare fortemente sulla digitalizzazione dei servizi, soprattutto quelli rivolti alle persone. È stato implementato uno sportello dove si accede soltanto attraverso un appuntamento, ma al tempo stesso è presente un servizio di aiuto per tutte quelle persone che vogliono imparare a utilizzare questa tipologia dei servizi.
Per quanto riguarda il futuro, il piano è quello di attuare un consolidamento e una estensione del processo di digitalizzazione. Va sottolineato il fatto che Acqualatina ha ottenuto un finanziamento di 40 milioni dal PNRR per digitalizzare la rete e cercare in questo modo di ridurre le perdite. A questo proposito, sono ben 13000 gli interventi durante l’anno sui 3500 km di rete. La grande sfida è proprio quella di passare da un processo di riparazione a uno di prevenzione, per cercare di creare meno disagi possibili all’utenza. Le nuove tecnologie hanno un ruolo centrale in quest’ambito, perché a stretto giro è in programma l’istallazione di sensori su circa 2500 km di rete, per monitorare in tempo reale lo stato dei tubi ed eventuali problemi. Il tutto poi verrà gestito dalla nuova Control Room situata proprio nel locale di Piazzale Granato.
Acqualatina ha poi ottenuto un altro finanziamento da 17 milioni sempre dal PNRR per il raddoppio della condotta delle Sardellane e per quanto riguarda la messa in sicurezza della centrale Mazzoccolo nel territorio di Formia. Sono tutti programmi ambiziosi, che testimoniano l’interesse e lo sguardo verso il futuro della società.
In conclusione dell’evento odierno, Loredana Leccese, responsabile comunicazione, ha svelato il nuovo logo che contraddistingue i 20 anni di Acqualatina. Un logo con colori diversi e un nuovo simbolo, che nasce con l’idea di un rebranding per essere sempre più vicini ai cittadini, grazie anche all’adozione di un nuovo sito internet e un nuovo linguaggio sempre più alla portata di tutti. Il logo è composto da una goccia d’acqua e da una foglia stilizzate, poste fianco a fianco, con sfumature di colore che vanno dall’azzurro al verde.
“Per celebrare il nostro ventennale” aggiunge Loredana Leccese “abbiamo pensato a un video che ponesse al centro la nostra risorsa più preziosa, le nostre persone, con un linguaggio nuovo ed empatico con il quale desideriamo porci sempre più al fianco dei nostri concittadini”.
In occasione del ventennale, il Presidente ha consegnato un riconoscimento simbolico al collaboratore con il cartellino più storico: Antonio Raponi.
Luigi Calligari









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