LATINA, dimissioni in blocco dei consiglieri: termina la consiliatura Coletta

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La città di Latina sarà nuovamente commissariata e occorrerà attendere le prossime elezioni per stabilire il nuovo governo del capoluogo pontino. È questa la sintesi di quanto accaduto nella giornata di oggi, che sarà ricordata per le dimissioni in blocco dei membri del centrodestra e del consigliere Muzio, formalizzata davanti ad un notaio. L’esito della giornata era scritto, con gli esponenti della minoranza (in numero maggiore rispetto ai membri della maggioranza) che avevano confermato l’azione delle dimissioni in blocco, la più rapida per concludere l’esperienza della cosiddetta “anatra zoppa” quando, cioè, un sindaco non ha numeri per guidare l’amministrazione. In occasione del consiglio comunale convocato per oggi, i consiglieri hanno chiesto una pausa e si sono recati dal professionista per le dimissioni.

Già da domani il Prefetto potrebbe indicare la figura del commissario che gestirà l’ordinaria amministrazione in città per i prossimi mesi. Si chiude una fase iniziata con le elezioni amministrative dello scorso anno. Zaccheo sfiorò la vittoria al primo turno, ma Coletta riuscì a portarlo al ballottaggio, imponendosi nettamente sull’esponente del centrodestra due settimane più tardi. Diversi ricorsi, però, avevano portato il Tribunale Amministrativo Regionale e il Consiglio di Stato ad annullare il voto in 22 sezioni a causa di irregolarità mai chiarite. Ad inizio settembre, quindi, l’appendice alla chiamata alle urne del 2021, con un risultato che sorrideva nuovamente a Coletta e con Zaccheo che non riusciva a strappare quei voti utili alla conferma senza dover ricorrere al ballottaggio, peraltro nemmeno previsto.

Dopo alcune settimane di aspre critiche e alla luce, probabilmente, anche dei risultati delle elezioni politiche di domenica scorsa, il centrodestra ha trovato la quadra per scegliere unitariamente e chiudere l’esperienza di questa complicata consiliatura, mentre Damiano Coletta aveva cercato in extremis di salvare il salvabile chiedendo espressamente una fiducia limitata (6 mesi) per poi ragionare sul futuro. Una missione impossibile, il cui fallimento si è materializzato poco prima delle 19 negli studi di un notaio di Latina.

Luigi Calligari
Simone Di Giulio

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