ROMA, Piano Oncologico Nazionale, Calandrini (FdI): ODG non basta, il governo indichi le risorse

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L’Ordine del Giorno sul Piano Oncologico Nazionale (PON) va nella giusta direzione: porre rimedio ad una grave lacuna di questo PON, la mancanza di fondi per la presa in carico dei pazienti. Tuttavia l’ODG non sarà sufficiente perché il governo deve dire quali e quante risorse intende stanziare per rendere il piano efficace.

Il PON è un buon progetto ma senza tempi di attuazione, senza programmazione e senza risorse rischia di essere un esercizio filosofico insufficiente per i cittadini che hanno bisogno di sapere che lo Stato è al loro fianco nella lotta alla malattia. Senza risorse le regioni diranno che non hanno fondi e il cittadino dovrà pagare le cure di tasca propria se se lo può permettere. Noi come politica non possiamo permetterci di creare distinzione tra ceti sociali.

Rischiamo di avere una scatola vuota ed è un peccato perché non si può dire stavolta che i soldi non ci siano, visto i fondi del PNRR e il piano europeo per la lotta al cancro che mette a disposizione altri 4 miliardi. In un momento come questo, in cui la ripresa dei contagi da Covid sembra mettere di nuovo a rischio la salute dei malati oncologici, dobbiamo invertire la tendenza: non si può aspettare il 2026, quando le strutture pianificate nel PNRR saranno pronte, bisogna agire adesso e programmare gli screening.

Questo piano senza gli elementi necessari legati alle risorse sarà inutile, per questo va modificato, per il bene dei pazienti che lottano tutti i giorni e non possono contare solo sulle loro forze. Il contributo di Fratelli d’Italia non mancherà.

Lo ha dichiarato il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini nel suo intervento in Aula durante la discussione sull’Ordine del Giorno sul Piano Oncologico Nazionale

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