La sezione di Sezze del Partito Democratico desidera fare chiarezza sulla questione Dondi e l’accordo attuale che ha firmato l’amministrazione Lucidi con la società di Rovigo. Ad intervenire è stato il segretario Francesca Barbati, che ha spiegato: “Il tutto nasce da una battaglia nata nel 2011 quando l’amministrazione PD di allora, con una forte scelta politica, si assunse la responsabilità di rescindere un contratto vessatorio per i cittadini con un concessionario inadempiente rispetto agli impegni assunti. Le somme che percepirà ora l’ente sono dovute al cosiddetto Lodo Dondi, con il quale il Comune venne condannato da un lodo arbitrale a pagare 2,7 milioni di euro che avrebbe dovuto versare in tre rate, due vennero versate, la terza fu sospesa in attesa del pagamento della quota spettante all’ex concessionaria.
Successivamente il tribunale annulla il Lodo Dondi, per cui le rate pagate dovranno essere rimborsate e come è facile capire diventano un credito per il Comune che a quel punto intensifica le varie azioni legali per recuperare le somme. Dal 2017 al 2021 una serie di atti che vedono i decreti ingiuntivi diventare esecutivi. Così oggi, a fronte di atti di pignoramento, la Dondi si vede costretta per poter proseguire la propria attività a scendere a patti con il Comune. Possiamo perciò dire – ha concluso Francesca Barbati – che questo è frutto di una azione amministrativa seria e rigorosa che sta dando oggi i suoi frutti ed esprimiamo soddisfazione per queste somme che rientrano nella disponibilità del Comune e quindi dei cittadini. Il Pd e il centro sinistra, così come chiaramente deducibile da quanto esposto, hanno sempre lavorato incessantemente ed esclusivamente nel rispetto e nell’interesse della comunità”.




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