CALCIO FEMMINILE, intervista con il Presidente della Women Latina Giovanni Farina, Debora Naticchioni e Angela Altobelli

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Il calcio femminile rappresenta un mondo in continua crescita. A testimonianza di ciò, dalla prossima stagione anche in Italia arriva finalmente lo status di professioniste per le calciatrici del nostro campionato. In questo settore, la città di Latina non vuole farsi trovare impreparata, cercando di raggiungere il livello di altre realtà più blasonate. Per farlo, i riflettori sono puntati sulla Women Latina Calcio 1932, che nella stagione appena conclusa si è piazzata al terzo posto nel campionato di Eccellenza, ma con le idee già proiettate alla prossima annata. Mondore@le Quotidiano ha avuto il piacere di intervistare il Presidente Giovanni Farina, il Mister della formazione Under 15 Debora Naticchioni e il capitano della prima squadra Angela Altobelli.

Presidente Farina, un suo bilancio sulla stagione sportiva appena conclusa

Un bilancio sicuramente positivo per essere una società che è nel panorama calcistico femminile da due anni, considerando sempre lo scorso anno, che a causa del covid non si è giocata una stagione ma solo qualche partita; quindi, al primo anno completo devo dire dei risultati molto soddisfacenti. Ci siamo piazzati a terzo posto con la prima squadra, anche con qualche recriminazione, quindi potevamo fare ancora meglio, il che vuol dire che l’organico è comunque buono e all’altezza. Cerchiamo ovviamente di migliorarci per il prossimo anno. A maggior ragione, è positiva l’esperienza dell’Under 15 nazionale. Per la prima volta in provincia di Latina una squadra femminile ha partecipato a un campionato nazionale under 15 e anche li siamo riusciti a fare bella figura. Certo, ci sono le squadre blasonate di società di Serie A come Roma, Lazio e via dicendo che sono sicuramente superiori perché sono anni avanti nel femminile rispetto a noi, però anche li ci siamo tolti delle soddisfazioni. Le ragazze si sono divertite, anche noi e l’anno prossimo presenteremo l’Under 17, un altro impegno e un altro pensiero spero comunque positivo”.

Guardando alla prossima stagione, quali sono gli obiettivi sia della prima squadra che delle formazioni giovanili?

La prima squadra deve puntare a vincere. L’obiettivo di una squadra come il Latina, che milita con il maschile in lega pro, ed ha una squadra femminile, è quello di cercare di fare il salto di categoria. Ovviamente non è semplice perché le avversarie non ci concederanno nulla, hanno le stesse ambizioni e sono società molto ambiziose però noi ci proveremo. Cercheremo di arricchire l’organico, di puntellarlo e migliorarlo e quindi puntare comunque al vertice”.

Dal suo punto di vista, questo progetto del calcio femminile in una città importante come Latina cosa rappresenta?

Rappresenta sicuramente una cosa che non poteva non esistere fino a due anni fa. Punto di riferimento in provincia deve essere il Latina Calcio femminile, ma questo non toglie che noi sosterremo e comunque avremo un occhio di riguardo a tutte quelle realtà in provincia che si affacceranno al femminile perché potremmo essere di supporto l’uno con l’altro. Rappresenta anche un’opportunità per tutte queste ragazze che giocano già, ma soprattutto le bambine che iniziano oggi visto che il calcio femminile ormai è proiettato al professionismo”.

Le chiedo se può svelarci il nome del mister della prima squadra per la prossima stagione

Il nome del mister c’è. Si tratta di un ritorno, che speriamo sia positivo. Il nome è Moreno Mancini”.

Mister Debora Naticchioni, al primo anno di attività con la formazione Under 15 avete ottenuto risultati importanti. È soddisfatta del percorso che avete affrontato?

Assolutamente sì, la maggior parte delle ragazze che ho avuto quest’anno hanno iniziato da zero. Abbiamo messo in pratica un percorso di conoscenza al calcio sotto tanti aspetti, alcune ragazze venivano già da esperienze calcistiche e grazie anche al loro aiuto siamo riuscite a portare avanti il gruppo, oltre ogni aspettativa si è formata una squadra, portando a casa quattro vittorie. Una bella soddisfazione, sono orgogliosa delle mie ragazze per i miglioramenti giorno dopo giorno e per i tanti sacrifici che hanno fatto durante questa stagione. Loro stesse si ritengono felici del proprio percorso“.

Dalla prossima stagione prenderà il via anche la formazione Under 17. Questa in futuro potrà rappresentare un vivaio per la prima squadra?

Certo, l’obiettivo è far crescere il settore giovanile per poi andare a pescare o addirittura a creare, se sia un’eccellenza o speriamo anche una Serie C, un gruppo prettamente giovanile, con qualche innesto d’esperienza e portare avanti il nostro percorso di crescita qui a Latina nel mondo del calcio femminile”.

Oltre ad allenare lei è anche un’affermata giocatrice di beach soccer; come riesce a conciliare le due attività?

Fortunatamente quest’anno ho avuto l’aiuto delle ragazze della prima squadra, in particolare di Vanessa Aversa e Angela Altobelli, riuscendo a conciliare le due cose. Fortunatamente gli impegni prossimi non andranno in contrasto con il nostro percorso, di conseguenza spero di riuscire a far bene sia da una parte che dall’altra, la Nazionale per me è motivo di orgoglio, tanto quanto la riuscita di questo progetto con la Women Latina calcio 1932, insieme al presidente Giovanni, Mario e Massimiliano le tre colonne portanti di questa meravigliosa società

Angela Altobelli, capitano della Women Latina Calcio, un suo commento della stagione sportiva

Diciamo che la stagione è andata abbastanza bene, perché comunque avevamo unito due gruppi di due squadre differenti di Latina per fare un’unica squadra. Non era scontato il risultato di andare bene in questa stagione, però ci siamo riusciti e abbiamo creato un bel gruppo. Purtroppo, l’alternanza dei mister che si sono susseguiti non ha creato una continuità che speravamo di avere, però abbiamo creato una buona base e sicuramente l’anno prossimo faremo molto meglio. Puntiamo a vincere tutto quello che c’è da vincere”.

Dal suo punto di vista la squadra dove deve fare quel salto di qualità per puntare a vincere?

Mentale, fondamentalmente mentale. Le qualità le abbiamo tutte, le ragazze dalla più giovane alla più grande che ha esperienza siamo tutte grandi giocatrici. Abbiamo dei nomi come Francesca Nardecchia, Anastasia Bagaglini, Sara Girolamo, Giulia Visalli, sono tutte ragazze giovani ma che hanno un potenziale enorme. Però giustamente loro manca quella caratteristica di aver giocato determinate partite che non portano mai a dire sono un giocatore fatto e posso dare quel qualcosa in più. Magari c’è sempre un po’ di timore, un po’ di paura durante le partite che va superata solo giocando determinate partite come le finali del campionato. Quelle partite ti formano e se non le giochi mai magari sei sempre un giocatore che non riesce a dare tutto quello che potrebbe dare”.

In prima squadra durante la stagione si sono affacciati anche elementi più giovani. Come è stato lavorare con loro?

Bello dai perché l’esperienza serve ma serve appunto a quelli più giovani. Non siamo nulla da soli, il gioco del calcio è un gioco di squadra e noi grandi serviamo per aiutare quelle più giovani a crescere, a capire l’importanza del gruppo, a capire dove sbagliano ma magari dove sbagliamo anche noi, perché tante volte noi più grandi vediamo un calcio un po’ troppo rigido, però le ragazze giovani aiutano anche noi più grandi ad avere un clima più gioioso e allegro all’interno della squadra. Serviamo tutte. Siamo veramente una squadra dove una è imprescindibile dall’altra”.

Per la realizzazione delle interviste si ringrazia la disponibilità della società Women Latina Calcio 1932.

Luigi Calligari

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