Arriva una buona notizia da Sezze sullo stato di salute economico-finanziario dell’ente, alle prese con annosi problemi che finalmente vengono risolti e che permetteranno un migliore funzionamento della macchina amministrativa e una progettazione a medio-lungo termine. Nei giorni scorsi, infatti, si è finalmente definito il processo della riconciliazione crediti e debiti tra il Comune e la Servizi Pubblici Locali spa. A parlarne è stato il sindaco Lidano Lucidi, che non ha nascosto la propria soddisfazione per il risultato ottenuto: “Fin dai primi giorni del nostro insediamento, nel mese di novembre 2021, abbiamo lavorato assiduamente per questo obiettivo e siamo riusciti ad ottenere il risultato sperato, anche grazie agli uffici del Comune e a quelli della società partecipata, che hanno svolto un grande lavoro”.
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Il primo cittadino ha precisato che la riconciliazione è un obbligo di legge, il D.L. 118 del 2011, e come sia stata la stessa Corte dei conti a rilevare questo mancato rispetto, segnalandolo all’ente tramite la Sezione Controllo della Regione Lazio nel mese di luglio 2021: “Basti pensare – ha spiegato ancora Lucidi – che il commissario prefettizio a settembre non ha approvato il bilancio della SPL proprio per questa mancanza. Questo mancato adempimento ha fatto sì che non si è potuto approvare il bilancio consolidato e con esso il Comune è andato in esercizio provvisorio con blocco di fondi ministeriali per circa due milioni di euro”. Nel dettaglio, Lucidi ha spiegato come siano stati riconciliati 10 anni, ovvero rapporti economici dal 2010 al 2020 che hanno prodotto nuovi debiti fuori bilancio per il Comune pari a circa ottocentomila euro:
“Questi nuovi debiti emersi si aggiungono al milione e mezzo dell’Anfiteatro e alla nuova condanna subita dall’ente per l’ennesima incompiuta: la futura casa dei giovani, progetto dalle grandi potenzialità finito in tribunale. Con l’approvazione del bilancio della SPL avvenuto nei giorni scorsi – ha concluso il primo cittadino di Sezze – abbiamo comunque gettato le basi per poter progettare, nonostante le note e ataviche difficoltà finanziarie, un nuovo percorso. Abbiamo tenacemente seguito questo principio, quello del ‘prima si riconcilia e poi si approva’, proprio per indicare una nuova strada amministrativa, ovvero quella di affrontare i problemi e non lasciarli sotto il tappeto, perché prima o poi questi si ripresentano, basti pensare alla Corte dei conti o alle diverse sentenze che ci hanno visto soccombere creando difficoltà a tutta la città”.




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