“La tragedia della guerra in corso in Ucraina ha reso esponenziale le difficolta economiche già avvertite per colpa del covid dal nostro tessuto produttivo locale oltrechè dalle famiglie . Le imprese apriliane in questi giorni stanno facendo i conti con gli aumenti straordinari del costo dell’energia e del gas che sommate alla carenza di molte materie prime, hanno messo a richio la già fragile ripresa economica registrata a fine anno. In silenzio il nostro tessuto produttivo continua a produrre e a salvaguardare i livelli occupazionali, tuttavia è opportuno riflettere, nei limiti delle competenze comunali, come sostenere questi sforzi. Crediamo che da questa crisi può nascere un’opportunità per accellerare quel processo di transazione ecologica in materia energetica, utilizzando in maniera efficiente le tecnologie rinnovabili. Il Comune può essere parte attiva promuovendo la costituzione di una “Comunità Energetica” introdotta e regolamentata dal D.M. 15 settembre 2020 da parte del Ministero dello Sviluppo Economico. Lo strumento della Comunità Energetica consente di condividere l’elettricità prodotta da fonti rinnovabili fra le abitazioni e/o le imprese localizzate nel territorio apriliano mediante un accordo che consente la fornitura di energia a prezzi ridotti rispetto a quelli di mercato.
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In sostanza, i citadini e le imprese si associano e, da fruitori passivi dell’energia diventano soggetti attivi capaci di autoprodurre parte del fabbisogno, scambiandolo all’interno della comunita energetica locale. Il ruolo del Comune è di duplice importanza in quanto oltre a poter promuovere la costituzione della Comunità Energetica può essere uno dei player principali in qualità di titolare di vari impianti di produzione di energia rinnovabile sempre più diffusi nei nostri edifici comunali. La Comunità Energetica consentirebbe al Comune di Aprilia un utilizzo sinergico con il territorio di questi impianti ma più in generale promuovere un sistema di autoconsumo dell’energica pulita in grado di alleviare le attuali difficolta del nostro sistema produttivo in un ottica di sostenibilità ambientale“. E’ quanto si legge in una nota firmata da Alessandro Mammucari, presidente di MovAp.




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