Potrebbero dover rispondere del reato di omissione di atti di ufficio i dipendenti degli uffici comunali di Sezze che si sono occupati di una vicenda legata ad un problema familiare di eredità che dal lontano 2013 non viene ancora risolto. Nei giorni scorsi, infatti, uno dei 3 fratelli protagonisti della vicenda si è recato dai Carabinieri della stazione di Sezze per presentare una denuncia formale nei confronti dell’ufficio comunale reo, secondo l’uomo, di aver disatteso i tempi tecnici per mettergli a disposizione diversi atti che lui aveva richiesto tramite formale accesso.
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La questione, come detto, va avanti da diversi anni e l’uomo aveva deciso di affrontarla di petto chiedendo espressamente di poter accedere agli atti ed eventualmente comprendere i motivi di alcune decisioni amministrative che, a suo dire, l’avrebbero danneggiato economicamente. Qui il nodo del contendere, con gli uffici che non avrebbero prestato particolare attenzione alle richieste formali dell’uomo, costringendolo ad adire a vie legali per avere presumibilmente negato un proprio diritto.
Sul tavolo un’ordinanza nata proprio da un esposto dell’uomo nei confronti dei fratelli, con lo stesso che, in tutta risposta, ha ottenuto lo stesso trattamento, con la notifica di demolizione di alcuni manufatti abusivi che secondo gli uffici erano anche di sua proprietà. I manufatti, ha fatto sapere l’uomo, però sono ancora lì e nessuno è stato in grado di spiegare come uscire da questa vicenda, che potrebbe avere anche strascichi giudiziari ancora più importanti.




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