CALCIO, termina 0-0 la sfida del Francioni tra Latina e Avellino. Di Donato: “Possiamo giocarcela contro chiunque”

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Latina-Avellino 0-0
Latina Calcio 1932 (3-5-2): Cardinali, Giorgini, Amadio (43’ st Barberini), Di Livio (22’ st Palermo), Carletti, De Santis, Sane (14’ st Jefferson), Teraschi (14’ st Ercolano), Tessiore, Carissoni (43’ st Sarzi Puttini), Esposito. A disposizione: Ciammaruconi, Tonti, Rosseti, Celli, Atiagli, D’Aloia, Rossi. Allenatore: Di Donato.
US Avellino 1912 (3-5-2): Forte, Rizzo (13’ st Ciancio), Tito, Aloi, Scognamiglio, Kanoute (35’ st Micovschi), Plescia (13’ st Maniero), Bove, Carriero (35’ st Matera), Silvestri, Kragl (13’ st De Francesco). A disposizione: Pane, Pizzella, Murano, Mocanu, Di Martino. Allenatore: Gautieri.
Arbitro dell’incontro: Gabriele Scatena di Avezzano. Assistenti: Antonio D’Angelo di Perugia e Simone Biffi di Treviglio. Quarto Ufficiale: Adolfo Baratta di Rossano.
Ammoniti: 7’ pt Giorgini (L), 25’ pt Carissoni (L), 28’ pt Aloi (A), 36’ pt Bove (A), 46’ pt Kragl (A), 8’ st Rizzo (A), 26’ st Silvestri (A)
Espulsioni: 100’ st Jefferson (L), Silvestri (A)
Recuperi: 0’ pt; 11’ st.
Angoli: Latina Calcio 1932 4 US Avellino 1912 5
Note: Spettatori totali 1818

Continua la marcia positiva del Latina, che dopo tre vittorie consecutive ottiene un pareggio prezioso contro l’Avellino. Una partita molto tattica e combattuta da entrambe le squadre, che alla fine si sono divise la posta in palio, pur con qualche brivido nel finale. Il pareggio è il risultato più giusto per quanto visto in campo, con la squadra nerazzurra abile a respingere ogni assalto portato dai biancoverdi.

Per questa sfida suggestiva, Mister Di Donato opta per alcuni cambi rispetto all’ultima uscita contro la Vibonese, in modo da fare fronte all’ennesima partita ravvicinata di un febbraio infuocato. Rientra nel terzetto difensivo De Santis, con Carissoni che avanza sulla fascia sinistra di centrocampo. Ritornano dal primo minuto anche Di Livio e Teraschi. La coppia d’attacco invece è formata da Carletti e Sane, con Jefferson inizialmente in panchina. Carmine Gautieri, alla sua seconda uscita sulla panchina irpina sceglie anche lui un 3-5-2. Da segnalare in tribuna, la presenza del vice DS della Roma Morgan De Sanctis, forse intenzionato a tenere d’occhio qualche talento nerazzurro.

Nei primi minuti di gioco va in scena una contesa molto maschia, con entrambe le squadre che lottano per conquistare il predominio del gioco. Nei primi 20 minuti non ci sono occasioni pericolose, con il Latina che però si fa preferire in fase di manovra e di controllo palla. La prima conclusione importante è però di marca irpina. Al 22’ Kanoute si fa largo nella difesa pontina con una serpentina, ma il suo tiro termina alto sopra la traversa.

Nel resto del primo tempo non succede praticamente altro, con le due squadre impegnate a respingere gli attacchi a tutto campo. Da questo atteggiamento si capisce l’importanza della posta in palio, perché i tre punti sarebbero fondamentali per ambedue le formazioni. Il Latina ha un sogno da coltivare e vuole continuare a cullare l’ambizione play off, mentre l’Avellino vuole giocarsi fino in fondo la possibilità di raggiungere il Bari per il primo posto in classifica. Quella di stasera è la classica partita risolvibile solo grazie ad un colpo di genio o un episodio.

Ad inizio secondo tempo si rende pericoloso anche il Latina. Dopo un veloce scambio tra Sane e Tessiore, la sfera arriva a Di Livio. Il centrocampista è abile a smarcarsi, ma la sua conclusione mancina termina distante dalla porta di Forte. Al 58’ poi arrivano le prime mosse di Mister Di Donato. Sane e Teraschi lasciano spazio a Jefferson ed Ercolano.

Al 63’ la formazione irpina sfiora il vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo la sfera viene deviata sulla traversa a Cardinali ormai battuto. Sulla ribattuta la difesa nerazzurra è lesta a liberare l’area e a scacciare ogni pericolo.

Episodio particolare quello che va in scena al minuto 84. L’arbitro dell’incontro, il signor. Scatena è costretto ad abbandonare il terreno di gioco per un problema fisico. Al suo posto, per l’ultima parte del match, entra ad arbitrare il quarto uomo Adolfo Baratta.

Le altre mosse del tecnico pontino sono Barberini e Sarzi Puttini al posto di Carissoni e Amadio, per cercare maggiore freschezza a centrocampo. Allo scoccare del 90’ arriva una grandissima occasione per il Latina. Carletti lavora bene il pallone dopo una rimessa laterale, premiando il rimorchio di Tessiore. Il centrocampista nerazzurro dal limite dell’area scaglia un sinistro velenoso che termina di poco al lato della porta biancoverde.

Sul tramonto del match l’Avellino è ancora una volta pericoloso. Tito impegna Cardinali dalla distanza; la respinta del portiere è precisa e dopo la difesa del Latina riesce a spazzare.

Non mancano le emozioni, questa volta in negativo, anche nella parte finale della sfida. Jefferson e Silvestri vengono entrambi espulsi in seguito a momenti concitati. L’Avellino conclude addirittura in nove uomini perché Maniero, da poco entrato, in seguito ad un colpo non riesce a tornare in campo.

Dopo un lunghissimo recupero, a causa della sostituzione dell’arbitro, arriva il fischio finale che fissa il punteggio sul risultato di 0-0. Un pareggio sicuramente più utile al Latina, che continua la sua rincorsa play off e sale così a quota 42. Punto meno utile per quanto riguarda l’Avellino, che si trova ancora molto staccato dal Bari e con le partite che iniziano a diminuire sempre di più.

Nella conferenza stampa post partita, il tecnico nerazzurro Daniele Di Donato ha così commentato l’andamento della gara: “Questa è stata una partita giocata da entrambe le squadre con intensità molto alta. L’Avellino, conoscendoci, ha praticato un fallo sistematico specialmente nel primo tempo quando ripartivamo e non ci permettevano di sviluppare il nostro gioco. Però alla fine è stata una partita importante da entrambe le parti, un pareggio giusto che ci fa capire che ci siamo. L’Avellino è una squadra costruita per vincere il campionato e oggi noi non abbiamo sfigurato, anzi abbiamo ribattuto colpo su colpo. Come mi aspettavo, la mia squadra sta crescendo e se la può giocare con chiunque adesso“.

Oggi io cercavo la tenuta mentale, perché quando raggiungi un obiettivo importante come quello che ci eravamo prefissati, hai due giorni scarsi per preparare una partita importante come quella contro l’Avellino e affronti una squadra di caratura superiore che deve venire qui a vincere per cercare di accorciare sul Bari, mentalmente dovevamo essere preparati. Inconsciamente, quando raggiungi un obiettivo puoi mollare e invece noi abbiamo ribattuto e questa partita mi ha dato sensazioni positive“.

Luigi Calligari

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