CALCIO ECCELLENZA, la Vis doma anche il Sora: poker di vittorie per un primato d’oro

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VIS SEZZE – SORA CALCIO 1907 3-2
Vis Sezze (4-3-3): Caruso, Cecconi, Lauri (7’ pt Valente), Di Trapano, Marchetti, Giannone, Dell’Aguzzo, Compagno, Palluzzi (7’ st Consoli), Onorato, Loria (40’ st Peressini).
A disp.: Paccariè, Diaco, Franchin, De Angelis, D. Mollo, M. Mollo.
All.: F. Catanzani.
Sora Calcio 1907 (4-4-2): Frasca, Belotti, Gori (34’ st Murolo), Magno (31’ st Frattesi), Iannuzzi, Gargiulo, La Porta, De Fato, Chiacchio, Criscuolo, Rossi.
A disp.: D’Angelo, Ranellucci, Perrone, Marini, Befani, Di Francescantonio, Pellegrino.
All.: L. Cavallo.
Marcatori: 2’ st Rossi (S), 13’ st Giannone [rig.] (VS), 21’ st Loria (VS), 27’ st Onorato (VS), 44’ st Criscuolo (S).
Arbitro: Giordano di Matera (Cagiola e Camilli di Roma 1).
Ammoniti: 36’ pt Criscuolo (S), 12’ st Gargiulo (S), 15’ st Cecconi (VS), 18’ st Caruso (VS), 32’ st De Fato (S), 33’ st Gori (S), 42’ st Valente (VS).
Recupero: 2’ pt, 5’ st.

Una vittoria grossa grossa. Perché, per chi crede alle premonizioni, il forfait di Lauri dopo cinque minuti è materiale da pesanti riti scacciamalocchio; perché dopo aver buttato alle ortiche ben tre colossali occasioni da gol nel primo tempo, siamo andati sotto dopo soli due minuti dall’inizio della ripresa; perché il Sora è una squadra certamente ben organizzata e queste sono sfide in cui basta un calo di pochi minuti per tornarsene a casa maledicendo tutto e tutti. Ma andiamo con ordine…
Squadra che vince non si cambia, e così Mister Catanzani ripropone gli stessi undici titolari artefici della vittoria di domenica scorsa in casa dell’Audace: Caruso tra i pali, Di Trapano e Lauri centrali, con Cecconi (2004) e Marchetti (2001) esterni; centrocampo di qualità e muscolare, con Giannone in regia, Dell’Aguzzo e Compagno interditori; lì davanti i “soliti tre”, ovvero Onorato, Palluzzi (2002) e Loria.
Ma è la sfortuna a rendersi da subito protagonista: Lauri si fa male dopo pochi minuti e Valente prende il suo posto, posizionandosi di fianco a Di Trapano, disputando una gara di alto livello. Un cambio repentino che la Vis non accusa affatto, perché se il Sora prova a macinare gioco in maniera troppo cervellotica, così da permettere al centrocampo rossoblù di chiudere ogni tentativo di affondo bianconero, i ragazzi di mister Catanzani giocano col vento in poppa, abilissimi nel tagliare il campo con azioni in velocità inarrestabili. Prima Loria calcia dal limite, mancando totalmente la porta difesa da Frasca; poi è Onorato che emula il compagno di reparto, calciando fuori dopo un’ottima serpentina; così Palluzzi ipnotizza il pallone con un aggancio sublime, ma perde il tempo per concludere in porta a tu per tu con il numero uno del Sora, facendosi stoppare in calcio d’angolo da un recupero difensivo. Al 25’ pt ancora Onorato lascia sul posto il diretto marcatore, raggiunge Frasca, ma prova un tiro a giro sul secondo palo molto generoso, ma poco accurato; infine, Loria non arriva per un soffio su un cross pennellato magicamente da Cecconi, aumentando il rammarico per una prima mezz’ora che avrebbe potuto tagliare le gambe al Sora. Per gli ospiti, solo un flebile tentativo dalla distanza di Magno e una punizione calciata da distanza siderale dal capitano Criscuolo, solo accompagnata con lo sguardo da Caruso.
Si gioca a viso aperto al “Tasciotti” e la concentrazione resta sempre alta. Le due squadre restano corte e operano un pressing interminabile e ogni occasione è una fiammata che divampa a gran velocità. Ma, pronti a ricominciare, il Sora squarcia il velo d’euforia rossoblù, passando in vantaggio con un bel gol di Rossi, che dribbla e ripiega palla al piede lungo tutta la trequarti, fino a raggiungere l’area, per poi incrociare di sinistro con precisione, battendo così Caruso, che per poco non compie un miracolo difficile da raccontare.
Il bello di queste sfide sta tutto nella preparazione, nonché nell’imprevedibilità. E quando il vantaggio del Sora poteva lasciar presagire un’involuzione mentale rossoblù, ecco che la Vis non solo non mostra segnali di cedimento, ma riesce a trovare quella vena di cinismo che le era mancata nel primo tempo.
Per colpa di una leggerezza difensiva, i setini conquistano un calcio di rigore, trasformato alla perfezione da Giannone. Equilibrio ristabilito. La calma prima della tempesta.
Una tempesta che risucchia e travolge il Sora nel giro di quindici minuti. Onorato e Loria iniziano a scambiarsi segnali d’amore e al 17’ st è Loria a mancare di un soffio l’appuntamento con il gol, su assist al bacio di Onorato. Ma al 21’ st il tornado rossoblù sfida la legge di gravità, incolla a terra un campanile interminabile, si volta e fredda Frasca con tanta naturalezza da farlo sembrare cosa facile.
Dopo soli sei minuti, le due furie rossoblù si scambiano i favori e quando Loria regala in orizzontale un pallone infuocato verso la porta avversaria, Onorato non può far altro che piegarlo oltre la linea. È 3-1 Vis. Il Sora non c’è.
E il divario potrebbe aumentare, se solo al 34’ st un più che generoso Dell’Aguzzo avesse la lucidità per convertire in gol un cross centellinato da Giannone da calcio di punizione.
Si sgomita e si corre a testa bassa, mentre il tempo scorre lentamente. I rossoblù iniziano ad accusare una stanchezza più che giustificata e, così, gli ospiti ne approfittano e provano a riaprire una partita quasi barricata: al 37’ st Caruso gonfia il petto, autore di un’uscita sontuosa, a salvare un gol quasi certo; ma al 44’ st il capitano Criscuolo estrae dal cilindro una punizione esemplare, bucando il portierone rossoblù, che nulla può sul tiro estremamente preciso del numero dieci bianconero.
Stanchezza e imprecisione, a generare un pizzico di timore, bagnano gli ultimi scorci di partita. Ma quando il signor Giordano chiude ogni speranza di rimonta del Sora, la soddisfazione rossoblù esplode in pirotecniche grida di gioia.
Quattro vittorie consecutive, per un filotto da primato. La Vis si conferma squadra con la “s” maiuscolissima e noi tutti ci auguriamo che possa continuare a viaggiare sulle ali dell’entusiasmo, con questa tenacia e con questo spirito di gruppo. Verso Gaeta, verso la prossima sfida…

Stefano Colagiovanni



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