SPIGNO SATURNIA, ieri si è tenuta l’assemblea pubblica del Contratto di Fiume del Rio Capodacqua-Santacroce

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Si è tenuta ieri mattina presso la sala delle conferenze del Museo Naturale Multimediale del Parco Regionale dei Monti Aurunci a Spigno Saturnia Superiore, l’assemblea pubblica del Contratto di Fiume del Rio Capodacqua-Santacroce.
Hanno preceduto il dibattito, a cui hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni, degli imprenditori e liberi cittadini, il saluto del Sindaco Salvatore Vento, e della On.Cristiana Avenali responsabile dell’Ufficio di Scopo dei Contratti di Fiume e dei piccoli comuni della Regione Lazio. Nel corso dell’incontro è stato presentato lo stato del corso d’acqua con una relazione del Prof Alessio Valente, docente di Geologia presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università del Sannio, coordinatore del Comitato tecnico Scientifico dello stesso Contratto di Fiume, e del Prof. Giuseppe Sappa ordinario di Geologia della facoltà di Ingegneria dell’Università la Sapienza.
Sono intervenuti il Prof. Ciro Ballone docente di Chimica dell’Istituto Tallini ad Indirizzo Ambientale di Formia che ha illustrato lo stato di grave inquinamento biologico del fiume e l’Ing. Francesco Militano che ha avanzato una serie di proposte a seguito di una relazione sullo stato delle sponde dell’asse idrico. Un approfondimento sulle condizioni di salute del fiume è stato presentato dall’arch. Marco Vigliotti.
Si riparte finalmente con il contratto di fiume, – ha detto il Sindaco di Spigno Saturnia Salvatore Ventostrumento fondamentale per la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione anche in ambito socioeconomico. Attraverso il coinvolgimento delle associazioni, delle istituzioni sovracomunali e delle categorie imprenditoriali, possiamo lavorare in più direzioni, con il punto fermo sulla tutela ambientale e il contenimento del rischio idraulico, la salvaguardia della sorgente, che distribuisce acqua a tutto il sud pontino, con la necessaria gestione del capitale naturale rappresentato dai Monti Aurunci, – ha concluso Salvatore Vento – con l’ottica di uno sviluppo economico e turistico per l’intero comprensorio”.
Il contratto di fiume è un strumento importante di gestione del territorio messo di recente a disposizione delle comunità – ha detto l’On. Cristiana AvenaliL’Ufficio di Scopo dei Contratti di Fiume della regione Lazio ha in poco più di due anni finanziato 19 progetti molti dei quali sono in fase avanzata.
Siamo molto contenti che il percorso del contratto di Fiume sia ripreso in modo spedito, nonostante le difficoltà della pandemia – ha commentato Dino Zonfrillo di Legambiente che ha moderato l’incontro – nei prossimi mesi verranno programmati altri due iniziative, uno a Formia e un altro a Minturno con  l’obiettivo di pianificare una strategia efficace per la riqualificazione dei territori percorsi dal Rio Capodacqua-Santacroce ora gravemente degradati.

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