SUD PONTINO, Legambiente: “i Comuni costieri che consentono l’accesso alle spiagge ai cani sono il 14,9 %”

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Secondo i dati della  IX edizione del rapporto Animali in città di Legambiente, rivolto a stabilire quanti sono i cani in Italia, il numero va dai 19.800.000 ai 29.800.000. Analoga stima per i gatti. –
Lo dice Dino Zonfrillo Presidente di Legambiente Sud Pontino, intervenendo sulla recente vicenda dei divieti di ammissione degli animali da compagnia sulle spiagge che ha interessato anche il basso Lazio –  “Sulla base delle anagrafi territoriali più complete purtroppo, – aggiunge Zonfrillo –  i Comuni costieri che consentono l’accesso alle spiagge con idonei requisiti, sono il 14,9%. Occorre che anche i comuni del nostro territorio, – questa la proposta di Legambiente – invece di vietare l’accesso dei cani da compagnia anche con una sanzione pecuniaria fino a 500 euro, demandando l’osservanza non si sa bene a chi, lasciando anche i titolari delle concessioni demaniali
nella più completa confusione, revochino  i provvedimenti. Per altro, alcuni di  essi, sono già stati rigettati dai Tar anche su  iniziativa dell’OIPA (Organizzazione internazionale protezione animali) che ha presentato istanze  di annullamento delle disposizioni sindacali. Esse, a nostro avviso, sono altamente negative per la vita degli animali – precisa Legambiente –  e profondamente involutive sul piano socio-culturale. I Comuni dovrebbero farsi carico di  emanare regolamenti  in grado di conciliare le esigenze di tutti i frequentatori, accompagnati o meno dai loro amici a quattro zampe”

“Un divieto di accesso ai cani da compagnia sulle spiagge demaniali e all’arenile non risolve il problema come ha fatto emergere anche la pronuncia del  Tar che ha annullato, nonostante l’opposizione,  anche le disposizioni di  alcuni comuni della provincia di Latina. Legambiente – conclude – chiede alle amministrazioni di riesaminare con la giusta attenzione la normativa  predisponendo, con il coinvolgimento di esperti ed associazioni,  un regolamento appropriato e destinando aree appositamente attrezzate per accogliere quelli che sono veri membri della famiglia se non unici per  molti italiani che trascorrono le ferie in compagnia dei propri amici a quattro zampe. Lo stesso dovrebbe essere fatto nei parchi e nelle aree pubbliche tutto l’anno”.

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