Vittoria Carli, amministratore unico della società S&I, che controlla il Gruppo Ised, è stata confermata presidente della Sezione Information Technology di Unindustria, l’Unione degli Industriali e delle imprese di Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo per il quadriennio 2020 – 2024. La sezione associa 141 aziende che operano nel settore per circa 30.200 dipendenti.
Vittoria Carli è stata eletta all’unanimità dall’assemblea che ha nominato come vicepresidenti Cristiano Alborè (Tim Spa), Antonio Amati (Almaviva The Italian Innovation Company Spa), Eraldo Federici (Capgemini Italia Spa) e Tonino Tomassi (Esatek Srl) e come membri del Consiglio direttivo della Sezione Vincenzo Bianchini (Tecnologie e Comunicazioni Srl), Claudio Biestro (Engineering ingegneria informatica Spa), Gianmarco Bruschi (Nitage Italia Srl), Davide Caiazzo (Mygo Srl), Paolo Capodanno (Elettronica Spa), Francesco Carlino (Neural Research Srl), Luigi Caruso (C.M. Trading Srl), Roberto Casini (Bt Italia Spa), Stefano Cenci (Inmatica Spa), Alessandra Donnini (Etcware Srl), Lucia Fioravanti (Sogei Spa), Aniello Gentile (Enel Italia Spa), Raffaele Giuliano (Exaltech Srl), Alessandro Grande (Kubique Spa), Marco Grasselli (Softlab Spa), Carlo Loglio (Accenture Spa), Rocco Mammoliti (Poste Italiane Spa), Antonio Marchese (Soft Strategy Group Spa), Marco Massenzi (Teleconsys Spa), Marco Meneo (Proge Software Srl), Massimo Moggi (Westpole Spa), Fabrizio Scarano (Data Vision Srl), Antonio Sfameli (Ericsson Telecomunicazioni Spa), Emiliano Sorrenti (Aeroporti di Roma Spa), Francesco Stronati (Ibm Italia Spa) e Guglielmo Vecchi (Csf Sistemi Srl).
“Il Settore Information Technology – dichiara Vittoria Carli, neo Presidente della Sezione IT di Unindustria – si è dimostrato strategico in questi mesi di emergenza per il Paese, perché ha garantito la continuità operativa delle infrastrutture essenziali dello Stato, delle imprese e dei servizi ai consumatori; l’IT ha contribuito a contenere la discesa del PIL, sulla spinta pre-Covid della domanda dei consumatori (42%), delle imprese (50%) e di una bassa domanda della PA (8%). L’improvvisa accelerazione del lavoro agile in modalità più funzionale e flessibile porterà ad una rinnovata qualità per i lavoratori e migliore produttività per le imprese e la PA. Piattaforme e App per formazione a distanza, videoconferenze, commercio elettronico, sono state alcune delle tecnologie digitali a disposizione durante il confinamento e offerta di solidarietà delle imprese IT nei confronti dei cittadini. La ripresa economica dovrà essere sostenuta da importanti investimenti nell’Information Technology per recuperare i ritardi del passato. Lavoreremo per accelerare il processo di innovazione digitale del Paese su temi cruciali quali sanità e salute, servizi innovativi per l’industria (Iot); sicurezza informatica e difesa dai rischi cyber; piattaforme ecommerce per sostenere le vendite; tecnologie e innovazione per la ripresa del Turismo e l’Agrifood, la valorizzazione dei Beni artistici e culturali“.




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