Potrebbero iniziare presto i nuovi lavori di ampliamento del cimitero comunale, uno dei problemi cui diverse amministrazioni che si sono succedute si sono trovate a dover affrontare. Dopo la decisione, due anni, di far realizzare un progetto preliminare a Romolo Celani, nell’aprile del 2019 era arrivata l’approvazione di quello definitivo da parte degli uffici comunali. L’intervento consisterà nella realizzazione di un “corpo loculare per 165 posti di sepoltura a colombario e un ulteriore corpo loculare, questo di categoria “C1”, per 21 posti di sepoltura a cantera, per un totale di posti 186 che andranno a sopperire una mancanza che spesso è venuta alla luce.
Prima dell’avvio dei lavori, però, l’ente si è trovato nella condizione di dover sostituire il precedente Responsabile Unico del Procedimento, di recente collocato in pensione per sopraggiunti limiti di età. “Sussiste la necessità di procedere – si legge in una determina redatta dal settore Lavori Pubblici del Comune di Sezze – con ogni consentita urgenza, alla realizzazione delle opere progettuali, in ragione dell’attuale carenza di nuovi loculi cimiteriali. Gli uffici competenti – spiegano ancora dall’ente – hanno predisposto apposito schema di provvedimento sottoposto all’esame ed approvazione della giunta comunale, con lo scopo di stabilire le linee di indirizzo in base alle quali regolare le attività d’ufficio dei settori interessati e per dare avvio al procedimento di realizzazione delle opere”. Da qui la necessità impellente di nominare un nuovo responsabile del procedimento, che sarà responsabile del procedimento sono riconnessi tutti i compiti e funzioni attinenti il rispetto dei tempi procedimentali e, in generale, la corretta applicazione delle disposizioni inerenti il procedimento amministrativo, in coerenza con i principi generali anche di derivazione comunitaria.
La scelta che il Comune ha deciso di fare è ricaduta sull’architetto Antonio Stamegna, dipendente in qualità di istruttore direttivo tecnico D1, considerato in possesso dei requisiti professionali necessari e in possesso dell’adeguata formazione tecnica ed amministrativa per svolgere compiti e funzioni richiesti. Il supporto al Responsabile Unico del Procedimento, invece, sarà appannaggio di Rita Mancini, anch’essa dipendente del Comune in qualità di istruttore amministrativo. I due dovranno curare gli aspetti amministrativi dell’intervento, che una volta realizzato potrebbe risolvere diversi problemi della struttura comunale.




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