L’associazione Futura interviene con una nota che analizza le intenzioni del Comune di Latina in materia di mobilità in vista della Fase 2.
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«Fa piacere che l’amministrazione voglia incentivare la mobilità sostenibile con i l’ordinanza ad hoc sui monopattini elettrici, e che abbia ridipinto la pista ciclabile per renderla più visibile. Ma allo stesso tempo desta preoccupazione che il Comune più ciclofilo d’Italia abbia quasi snobbato la scelta più democratica, semplice ed ovvia, quello di puntare sulle biciclette che quasi ogni cittadino possiede (dunque nessuno noleggio e nessun acquisto estremamente oneroso) e non pensi all’istituzione di percorsi ciclabili provvisori che estenderebbero anche l’uso degli amati monopattini. In vista della fase 2 si registrerà certamente un maggiore utilizzo dei trasporti privati per via delle rigide regole di distanziamento e di contingentamento. Non capiamo perchè il Comune dimentichi di puntare sulle piste ciclabili, anche in funzione del fatto che il governo ha in animo incentivi per l’acquisto di bici, e-bike e simili. Senza dimenticare che si tratta di un grande investimento sulla salute pubblica e, che i percorsi ciclabili provvisori rappresentano un interessante test per la mobilità a basso impatto che entrerà a far parte in maniera strutturale dei nostri comportamenti e delle nostre abitudini».




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