Polisportiva Insieme Ausonia – Vis Sezze 5-2
Polisportiva Insieme Ausonia (4-4-2): D’Angelo, Quirino, Pirolozzi (31’ st Zegarelli), Gargiulo, Altobelli, Puccinelli, Zonfrilli (11’ st Prati), Di Vito, Palumbo (16’ st Monaco Di Monaco), Rossini (26’ st Aquilani), Ranieri (26’ st Bianco). A disp.: Di Carlo, Fammiano, Pastore, Duca. All: S. Amato.
Vis Sezze (4-3-3): Caruso, Ferrazzoli, Cioé, Martelletta (24’ st Ranieri), Berti, Giannone, Palluzzi (43’ st De Angelis), Battistini, Gambioli (36’ pt Veneziani), Loria, Rufo (6’ st Carlini). A disp.: Paccarié, L. Antonucci, Musilli, Petrillo, De Falco. All. F. Catanzani.
Arbitro: Meo (Isernia); (Ceci e De Lucia di Frosinone)
Marcatori: 13’ pt Zonfrilli (A), 16’, 38’ pt Di Vito (A), 33’ pt Loria (VS), 6’ st Palumbo (A), 14’ st Carlini (VS), 22’ st Monaco Di Monaco (A)
Ammoniti: 37’ pt Veneziani (VS), 43’ pt Cioé (VS), 27’ st Pirolozzi (A), 34’ st Aquilani (A), 39’ st Giannone (VS), 45’ st Carlini (VS)
Recupero: 2’ pt, 4’ st
Giocare sul campo della capolista non è mai facile; giocarci tenendo conto di alcune importanti defezioni, lo è ancora di più. Nessun alibi, certo, perché sul campo “Madonna Del Piano” di Ausonia, la Vis cade per 5-2, giocando tuttavia una partita di gran cuore, con grinta e una voglia matta di non sfigurare. Oltre ai lungodegenti G. Antonucci, Sampaolo e Trippa, la compagine setina deve fare i conti con le assenze di Bucciarelli, Chinaglia, Compagno, Tomei e dello squalificato Dell’Aguzzo. Così, nella formazione che mister Catanzani lancia in campo, c’è una graditissima sorpresa: il ritorno di “Capitan” Martelletta al centro della difesa, tesseratosi da pochissimi giorni e pronto a indossare di nuovo quella sua eterna seconda pelle, per arginare un’emergenza totale nelle retrovie rossoblù; oltre all’emozionante ritorno di Martelletta, mister Catanzani può contare sull’ultimo difensore arrivato, Fabio Ranieri. Caruso è il mastro di porta e al centro del reparto difensivo, al fianco di Martelletta, lontano dal campo per diversi mesi, si piazza Cioè – adattato a difensore centrale -, mentre Ferrazzoli e Berti – anche lui adattato nel ruolo di terzino – sfrecciano larghi; a centrocampo tocca a Giannone, Battistini e Palluzzi; in attacco è tutto affidato alla corsa, al fisico e all’intelligenza di Gambioli, Loria e Rufo. Ausonia – Vis Sezze è una sfida giocata a viso aperto fin dalle primissime battute: i biancazzurri sono alla ricerca della vittoria per tornare a volare sul podio della classifica, ma la Vis ha l’obbligo di difendere una posizione quasi eccellente per una neopromossa. Pronti, via e Ranieri calcia alto, senza troppe pretese, ma sono Loria e Rufo ad attirare l’attenzione degli spettatori, costruendo un’azione in velocità nello stretto, con il centravanti setino a concludere, chiamando in causa D’Angelo, che ci mette le unghie e devìa. Dai piedi di Rossini sfreccia un destro su punizione al limite, che viene deviato dalla barriera, mentre Caruso non si lascia beffare e, con una botta di reni, si oppone all’inevitabile. Ma il gol arriva, purtroppo, al 13’ pt, quando Zonfrilli è abile a liberarsi della marcatura, sterzando e incrociando di sinistro, grazie a un rasoterra che Caruso intuisce, ma non riesce a bloccare del tutto. L’Ausonia acquista maggior fiducia e approfitta di una palla inattiva al 16’ pt per raddoppiare: segna Di Vito, grazie a un colpo di testa che supera la retroguardia setina con una cinica traiettoria. Nonostante il doppio svantaggio, la Vis non molla e non rinuncia a macinare gioco. Loria si danna l’anima, supportato da un Giannone sempre al centro della manovra; anche Battistini ci mette tanta grinta, mentre Martelletta e compagni serrano le maglie e la difesa può respirare. Al 33’ pt Rufo difende con le unghie e con i denti una palla che scarica per l’accorrente Loria, che non ci pensa su due volte e infila D’Angelo con un destro al veleno, di prima intenzione. Una folata del “Tornado” e la Vis accorcia le distanze. La sfortuna strizza l’occhio alla Vis per l’ennesima volta e Gambioli è costretto a uscire, sostituito da Veneziani. C’è una densità di gioco altissima nella zona centrale del campo e nessuna delle due avversarie pecca di certo di iniziativa. Al 38’ st, però, Di Vito sfrutta tutti i suoi centimetri e beffa in allungo la retroguardia rossoblù, pizzicando quel tanto che basta la palla per spedirla alle spalle di Caruso: 3-1 eccessivo in favore dell’Ausonia, che riesce a capitalizzare al meglio le non numerose azioni partorite. La ripresa non sorride ai leoni di mister Catanzani, che mantengono alta la tensione, ma subiscono ancora il ritorno dell’Ausonia, che gioisce grazie alla zampata di Palumbo, che Caruso intercetta, ma non riesce a respingere, distendendosi e abbandonandosi alla spinta di un tiro mancino. Tra le fila setine entra Carlini il “Black Mamba” rossoblù che punisce D’Angelo al 14’ st, alla prima, vera occasione che gli capita tra i piedi: stop e driblling in velocità e palla nell’angolino, per il gol del 4-2, in puro “stile Carlini”. I padroni di casa non appaiono, però, intimoriti dal coraggio della Vis, che continua a metterci l’anima, riversando in campo tutto il carattere di cui dispone; stoica la partita di Martelletta, che si fionda su ogni pallone in zona e incita, insieme a Giannone, i compagni più giovani. E al 22’ è st Monaco Di Monaco a ricevere un bacetto dalla dea bendata – posizione di partenza molto dubbia a parte – che si invola verso la porta di Caruso e calcia, con la palla che viene respinta dal numero uno rossoblù e sbatte contro lo stesso attaccante dell’Ausonia, per poi carambolare oltre la linea di porta. Dopo il quinto gol dei padroni di casa, la partita subisce una diminuzione dei ritmi e la Vis non riesce più a impensierire la retroguardia biancazzurra, tranne in due occasioni, quando Loria e Cioè danno fondo a tutte le energie rimaste loro in corpo, peccando però di precisione in fase di finalizzazione; dall’altra parte, Caruso allunga le manone contro due conclusioni di Bianco e Aquilani, mostrando una lucidità invidiabile. Grazie a questa nuova vittoria, l’Ausonia è sempre più sola in testa alla classifica, con 47 punti, mentre il Gaeta resta indietro a 39, sconfitta 1-0 in casa dall’Astrea; Vis che scende al quinto posto, ferma a quota 35, superata dal Palestrina 1919 – vittoria casalinga sull’Arce per 3-0 – e dal Casal Barriera a 37 punti, che perde fuori casa per 1-0, sul campo dell’Atletico Vescovio.
Una sconfitta è una sconfitta, ma non c’è motivo per disperare quando il cuore e il carattere risplendono in campo; onore a una Vis lucida e vogliosa, applausi a un gruppo di veri leoni.
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