Ogni volta che un abitante lascia un piccolo borgo si perde un pezzetto della memoria collettiva, per questo è stato ideato “Intrecci e Trame”, il progetto che punta alla valorizzazione dei paesi rivalutando le tradizioni e le consuetudini che derivano dalla civiltà contadina. Il ricamo e l’intreccio sono attitudini importanti che vanno preservate nel tempo e per questo Prossedi ha ottenuto il finanziamento da parte di Anci Lazio per creare il suo laboratorio per avviare le lezioni gratuite aperte a tutti. “Siamo orgogliosi di aver ottenuto questo finanziamento da Anci Lazio, per quanto ci riguarda siamo molto attenti alla valorizzazione della nostra comunità con moltissime iniziative di recupero e valorizzazione delle nostre tradizioni – ha spiegato Angelo Pincivero, sindaco di Prossedi – Questa di “Intrecci e Trame” è una grande occasione che il nostro Comune ha avuto la possibilità di ottenere, sono convinto che ci sarà un grande ritorno”. L’iniziativa è stata presentata alla presenza degli studenti dell’istituto comprensivo Prossedi-Priverno Don Andrea Santoro con la Preside Nicolina Bova che s’è detta entusiasta dell’iniziativa. Francesco Chiucchiurlotto, coordinatore regionale di “Borghi e Paesi del Lazio” di Anci Lazio: “L’Anci Lazio ha inteso stimolare, attraverso bandi destinati a progetti, un mondo ricco di capacità e cultura che deriva dalla tradizione: con queste iniziative però vogliamo dimostrare che questa operazione, oltre a essere di altissimo profilo, ha anche una prospettiva di sviluppo e per questo motivo altro scopo è quello di fare da innesco con la Regione Lazio che deve far propri i progetti, programmare gli interventi futuri e soprattutto destinare risorse sufficienti in quanto Ente preposto allo sviluppo del territorio. Negli ultimi anni abbiamo subìto lo spopolamento dei 251 comuni sotto i 5.000 abitanti al di fuori della cintura romana, di cui 145 montani, complessivamente abbiamo perso 19.700 abitanti, come se fossero spariti nel nulla 19 comuni da mille abitanti ciascuno. Con queste iniziative quindi intendiamo salvaguardare la cultura che deriva dalle tradizioni contadine, tramandarla ai giovani e creare occasioni concrete di reddito ed occupazione che utilizzi i fattori costitutivi delle antiche tradizioni artigianali per favorire un nuovo trend che abbiamo chiamato Controesodo. I borghi e Paesi non devono essere considerati o chiamati piccoli comuni ma bensì Comuni con pari dignità in un’ottica di rinascita” e crescita sostenibile. Danilo Torella, consigliere comunale del Comune di Prossedi con delega alla cultura: “Sono molte le iniziative di valorizzazione e sviluppo culturale che abbiamo messo in piedi a Prossedi, questo progetto rientra in questa tipologia di interventi. Nella nostra comunità è ancora forte la tradizione del ricamo e degli intrecci, questo anche perché abbiamo testimonianze che risalgono al 1850 quando la principessa Augusta Bonaparte avvio una campagna che coinvolse le giovani di Prossedi per avviarle alla pratica del ricamo, questo in collaborazione con le Suore Figlie della Carità che all’epoca svolgevano un ruolo cruciale in questo tipo di iniziative”. Carla Amici, presidente dell’associazione “Il Tempo nelle mani”: “Nella mia decennale attività di Sindaco ho toccato con mano la notevole qualità delle antiche tradizioni e mi sono circondata di persone capaci di realizzare cose uniche e irripetibili. Ho sempre favorito iniziative che tenessero in considerazione questo mondo perché anche i grandi marchi investono in questo campo e, con la creazione di una start-up innovativa per dare opportunità di lavoro. Intendo ringraziare il dottor Chiucchiurlotto e il Presidente di Anci Lazio che ha promosso il finanziamento Nicola Marini e l’attuale Presidente Riccardo Varone, per il loro impegno in questa direzione per stimolare la crescita culturale di cui sono ricchi i comuni. Prossedi è stato lungimirante per favorire la nascita di una scuola di ricamo, nella stessa direzione sta lavorando la Comunità Montana”.
PROSSEDI, presentato “Intrecci e Trame”, la valorizzazione degli antichi mestieri con Anci Lazio e l’associazione “Il tempo nelle mani”






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