La necessità di stare al passo con le normative vigenti, soprattutto le più recenti, quella di fare fronte comune anche per proporre novità e aggiustamenti sotto il profilo delle regole, ma anche quella legata al rischio che spesso si corre di considerare quelle strutture come qualcosa che faccia passare messaggi sbagliati. Sono questi i principi che hanno spinto i titolari delle 18 comunità alloggio e soggiorno per anziani di Sezze a costituirsi sul modello di un’associazione, cui è stato dato il nome di “Sophia”, che tradotto dal greco vuol dire saggezza, quella che gli anziani, insieme alla memoria storica, hanno in sé. A spingere verso la costituzione di un corpo unico che permetterà alle strutture di continuare a lavorare nell’ottica della libera competizione, ma che gli permetterà di ragionare e soprattutto di avanzare proposte per ottenere nei confronti dei pazienti una sempre più incisiva azione sotto l’aspetto sanitario e socio-assistenziale nei confronti delle fasce anziane della popolazione, anche i numeri che giocano a proprio favore. Nelle 18 strutture, che rendono Sezze una delle città capofila di questo specifico settore, lavorano 105 dipendenti, che arrivano a circa 180 con i collaboratori esterni (medici, psicologi e indotto) e il gettito annuo che si riesce a produrre, nonostante i prezzi decisamente al di sotto delle normali esigenze di mercato, è di oltre 3 milioni di euro, la maggior parte dei quali (circa il 90%) viene reinvestito all’interno del territorio setino. Numeri impressionanti che lo diventano ulteriormente se si considera che l’85% dei pazienti arriva, invece, da Comuni limitrofi. I 250 posti letto messi a disposizione e i numeri, però, spesso non bastano e le difficoltà nel gestire queste strutture spesso mette in crisi l’intero settore. Questo, hanno spiegato i responsabili, è un altro dei motivi che li ha spinti ad unire le forze e nei giorni scorsi si è tenuto un primo incontro con l’amministrazione comunale (presenti il sindaco, diversi assessori e il responsabile del settore, Lidano Caldarozzi, che in queste prime fasi della vita della nuova associazione ha collaborato fattivamente ottenendo il ringraziamento pubblico dei responsabili). Dalla riunione sono venute fuori diverse idee, non solo di carattere normativo, ma anche su convegni e iniziative da realizzare di concerto con il Comune e che nelle prossime settimane saranno dettagliate.
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