Dopo quello dei giorni scorsi, che aveva portato alla denuncia di un 62enne, a Fondi i carabinieri hanno operato un nuovo sequestro di beni archeologici con annesso deferimento a piede libero. Questa volta nei guai è finito un 46enne del posto. In seguito a una perquisizione domiciliare, i militari della Tenenza della Piana lo hanno trovato “nell’ingiustificato possesso” di oggetti e reperti risalenti all’età romana. Materiale, spiegano dall’Arma, “di accertata rilevanza storico-archeologica”. Nella lista figurano varie monete di età imperiale, “una delle quali aurea”, vari oggetti in piombo, anche con decorazioni, utensili in ferro e monili in bronzo, tra cui una fibula e un ciondolo a forma di campanello. “I reperti, che non risultano catalogati presso la competente Soprintendenza, sono stati posti sotto sequestro, analogamente ad un metal detector e ad un bilancino di precisione, affidati alla locale amministrazione comunale”, sottolineano gli operanti. Che in ultimo precisano: “La Soprintendenza per i beni archeologici del Lazio e l’autorità giudiziaria sono state informate.
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