CALCIO ECCELLENZA, una Vis spenta si arrende all’arrembante Arce 1932

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Arce 1932 – Vis Sezze 1-2
Arce 1919 (4-4-2): Tarquinio, L. Pescosolido, Gallo, D. Pescosolido (33’ st Courrier), Benedetti, Casalese, Pintori (33’ st Calcagni), Savone (44’ st Sanna), Pompili, La Rosa, Shahinas. A disp.: Colò, Panzavolta, Barra, Greco, Sarracino. All: A. Parisella.
Vis Sezze (4-3-3): Caruso, Chinaglia, Formato, Trippa, Dell’Aguzzo, Rosella, Cioé, Stazi (43’ st Palluzzi), Loria, Gambioli (25’ st De Falco), Sampaolo (34’ st Perotti). A disp.: Paccarié, L. Antonucci, Musilli, Petrillo, Ienco, Corsi. All. F. Catanzani.
Arbitro: Scarpato (Formia); (Capece di Ciampino e Pignalosa di Formia)
Marcatori: 17’ pt La Rosa (A), 30’ pt Sampaolo (VS), 42’ st Casalese (A)
Ammoniti: 6’ pt D. Pescosolido (A), 18’ pt Loria (VS), 8’ st Benedetti (A), 15’ st L. Pescosolido (A), 27’ st Stazi (VS), 30’ st La Rosa (A), 45’ st Formato (VS), 48’ st Tarquinio (A)
Espulsi: 31’ st Trippa (VS) [somma di cartellini gialli]
Recupero: 3’ pt, 4’ st
Appannata e grigia come il cielo sopra Arce. La Vis scesa in campo sullo splendido sintetico “Lino De Santis” cade vittima del pressing asfissiante e della voglia pazzesca di conquistare la terza vittoria in campionato dell’Arce. Una prestazione lontana anni luce da quelle viste fino a oggi in campionato Eccellenza, magari non sempre vincenti, ma comunque intense e incoraggianti. Mister Catanzani si affida certamente a Caruso in porta, con Trippa a far coppia con Formato al centro della difesa, mentre Chinaglia e Dell’Aguzzo si allargano sulle fasce; a centrocampo Rosella prende il posto di Giannone in cabina di regia, supportato da Cioé e Stazi; in attacco svetta Sampaolo, con Loria e Gambioli incursori dal dente avvelenato. L’avvio dei padroni di casa, tuttavia, é prorompente: prima Gallo, poi Pompili tengono viva l’attenzione di Caruso che deve già sporcarsi i guantoni, per evitare il peggio. Anche se, per onor di cronaca, il direttore di gara grazia la retroguardia dell’Arce, evitando di sanzionare un intervento da ultimo uomo, che avrebbe costretto i padroni di casa in dieci dopo soli quattro minuti di gioco. Nel primo quarto d’ora la Vis semplicemente non c’é e l’Arce trova il pertugio giusto al 17’ pt, quando La Rosa raccoglie con prontezza un cross basso che attraversa tutta l’area e che il numero dieci in maglia bianca spedisce sotto la traversa con un piattone che non lascia scampo al portierone della Vis. Appena due minuti dopo, lo stesso La Rosa si vede deviare in angolo la palla del raddoppio, merito di una parata felina di Caruso,a dir poco provvidenziale. Pian piano, il centrocampo rossoblù copre in maniera più funzionale il centro del campo e la squadra di Catanzani può alzare il baricentro: alla prima vera azione costruita, alla mezz’ora precisa, la Vis trova il pareggio, con una zampata letale dell’inossidabile “Ivan “Il terrbile” Sampaolo, che raccoglie una palla inattiva fuoriuscita da una breve mischia, a seguito di uno splendido cross su calcio di punizione di Loria.Con il pareggio, la Vis prende maggior coraggio e ingaggia una lotta senza esclusione di colpi nelle zone più nevralgiche del campo; tuttavia i ritmi si assestano su livelli decisamente più bassi e, a parte una conclusione di Stazi al 43’ pt che termina tra le braccia dell’estremo difensore Tarquinio, il primo tempo si chiude senza ulteriori sussulti. La seconda frazione di gioco alza il sipario su un cross di Loria, sempre pericoloso da calcio piazzato, con la sfera che sfila lungo tutta l’area dell’Arce, senza essere intercettata dai leoni rossoblù. Quello che si preannuncia é un secondo tempo adatto a calciatori coriacei, impostato su continui confronti fisici, in occasione dello spiraglio giusto per passare e incidere ancora il tabellino. Quando la Vis riparte in velocità, sembra in grado di far male ai padroni di casa, come quando al 18’ pt, Sampaolo si gira quasi dal lato corto dell’area e serve in direzione di Stazi un rasoterra un millesimo di secondo troppo lesto e il centrocampista rossoblù non riesce a tramutare l’azione in gol per un nonnulla. Al 21’ st, é Loria che si prende la scena, liberandosi dal diretto marcatore e scoccando un sinistro a giro che viene deviato in angolo, ma che accarezza comunque il palo, con Tarquinio battuto, lasciando i sostenitori della Vis con l’illusione del gol e tanto amaro in bocca. Da questo momento, la Vis sparisce dal campo e l’Arce può ingranare la marcia, complice l’espulsione di Trippa al 31’ st, per somma di cartellini gialli. Sia La Rosa, che Calcagni provano a sorprendere Caruso, senza riuscirci, ma la Vis stenta a costruire azioni pericolose, restando a tratti schiacciata nella sua metà campo, vittima del forsennato pressing degli uomini di casa. I leoni setini resistono fino al 42’ st, quando Casalese si materializza in area come un oscuro presagio e butta la palla alle spalle di Caruso, risolvendo una mischia nata dopo un cross su calcio d’angolo. Il tempo che resta alla Vis per riacciuffare il pareggio é poco e ai rossoblù non riesce praticamente nulla. É l’Arce a trionfare, grazie a una prestazione rabbiosa, al contrario di una Vis apparsa per lunghi tratti molle e senza verve, soprattutto in zona offensiva. La squadra di mister Catanzani sta attraversando certamente un momento poco felice, ma il calcio é sport che vive spesso di episodi e la sorte, si sa, non guarda in faccia a nessuno. Nona posizione in classifica per i rossoblù, fermi a quota 15, ma con una partita da recuperare; primo posto della classifica di proprietà della Polisportiva Insieme Ausonia, che vince 2-1 sul campo del Formia Calcio – prossimo avversario della Vis, atteso domenica 1 dicembre al “Tasciotti” -, che scalza il Gaeta, ora a 23 punti, schiacciato per 3-0 in casa del Casal Barriera. Ogni momento buio nasconde il sentiero che conduce verso la luce. A mister Catanzani e ai suoi leoni il compito di superare l’opprimente nottata. Con la consapevolezza che i veri guerrieri trovano sempre il modo di rialzarsi.

Stefano Colagiovanni

 

 

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