Si è svolta domenica sera a Roccagorga una manifestazione in ricordo dei 60mila tra donne, uomini e bambini, stuprati e uccisi 75 anni fa dalle truppe coloniali francesi. La celebrazione, organizzata dall’associazione nazionale vittime delle marocchinate, dall’amministrazione comunale, dalla Pro Loco e dall’associazione sportiva Atletica Lepini, è stata l’occasione per ricordare il sacrificio del quattordicenne Anastasio Gigli, che l’11 giugno 1944 venne violentato e ucciso dalle truppe coloniali francesi e al quale è stata dedicata una via di Roccagorga. Durante la manifestazione sono stati liberati nel cielo dei palloncini colorati, si è svolta una fiaccolata e un corteo è partito da piazza 6 gennaio fino alla strada dedicata al martire, dove è stato deposto un mazzo di fiori. Inoltre, è stata scoperta una targa in ricordo delle vittime delle marocchinate e di Anastasio Gigli, che sarà collocata successivamente dall’amministrazione, nell’occasione rappresentata dal vicesindaco Mario Romanzi e da tutti i membri della maggioranza. Il parroco Don Pietro ha benedetto la targa e ha tenuto un’omelia sottolineando il sacrificio delle donne violentate e ha ammesso di essere rimasto scioccato quando ha appreso quanto accaduto nel lontano 1944. Lo spettacolo teatrale “Marocchinate”, scritto da Simone Cristicchi e Ariele Vincenti, ha concluso le cerimonie: “Dopo 75 anni e per la prima volta – dichiara Emiliano Ciotti, presidente nazionale dell’associazione vittime delle marocchinate – è stato ricordato un ragazzo di 14 anni violentato e ucciso dalle truppe coloniali francesi. Sono coinvolto emotivamente in questa vicenda poiché Anastasio Gigli era mio zio”.
Roccagorga: intitolata una via a Anastasio Gigli, ucciso 75 anni fa dai coloniali francesi






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