In Campidoglio con “La violenza declinata”, grandi emozioni

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Sabato pomeriggio scorso alle 18.00 nella prestigiosa sala del carroccio del Campidoglio, davanti a un folto pubblico partecipe e attento è stato presentato “La violenza declinata”, il libro scritto da Anna Silvia Angelini che afferma: “Una giornata importante per attirare l’attenzione su un fenomeno ancora troppo diffuso; dobbiamo creare più occasioni possibile per parlare e contrastare l’idea di inferiorità e disparità che è alla base della violenza sulle donne”. In un momento così difficile per il nostro paese dove ogni giorno si ha notizia di femminicidi e di violenza alle donne, la presentazione del libro “La Violenza Declinata” si configura come un modo per affrontare l’argomento delicato della violenza promuovendo una profonda riflessione sulle strategie e sulle politiche di prevenzione e contrasto della violenza maschile a cominciare dal riconoscimento del ruolo fondamentale che la presenza di un Centro antiviolenza delle donne sul territorio può avere. Partendo dall’analisi delle cause e delle modalità della violenza contro le donne, sono stati illustrati dai relatori gli interventi possibili per il recupero e per la promozione dell’empowerment della donna, attraverso la testimonianza di Alessandra Fontana è stato possibile attraversare storie di donne e di sofferenza.  Autorevoli relatori hanno accompagnato l’autrice Anna Silvia Angelini ad attraversare i vari capitoli del libro Dopo il Saluto Istituzionale della Consigliera Capitolina Valeria Baglio ha preso parola Nestore Angelini, l’editore Jean Luc Bertoni, la psicologa Simona Abate, l’avvocata Eleonora Nocito, Stefano Callipo dell’Osservatorio violenza e suicidio, Roberta Beolchi Presidente Onorario associazione Edela,  la criminologa Antonella Formicola e la counselor Alessandra Conti. Il tutto magistralmente condotto da Giò Di Sarno e impreziosito dalle letture delle bravissime attrici Antonella Salvucci, Cristina Sciabbarrasi, Sissi Martina Farriggia e  la Compagnia Liberi Teatranti. Durante la presentazione e al termine degli interventi è stato lasciato spazio al dibattito tra i relatori e il pubblico; attraverso le domande si è entrati nella realtà del fenomeno promuovendo buone pratiche ed impegno rinnovato sia da parte dei professionisti intervenuti che dai rappresentanti delle istituzioni presenti. Grande solidarietà è statta manifestata ad Alessandra Fontana che ha potuto  interagire personalmente con gli addetti al settore che dovranno aiutarla ad uscire dal groviglio burocratico nel quale è invischiata dopo le violenze subite.  Perchè non basta parlare, bisogna agire.

Antonia Rizzo

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