Ibdart peace e Cultura4You: quando il Levante si fa arte e fratellanza

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Domenica 21 luglio alle ore 19.00 presso il Centro Culturale Islamico della Grande Moschea di Roma ha avuto luogo l’inaugurazione di “Sguardo a Levante” – International Art Exibition, una grande rassegna artistica che ha visto pittori, scultori, poeti, fotografi e calligrafi riunirsi in un contesto straordinario e suggestivo. Gli spazi all’avanguardia progettati da Paolo Portoghesi sono stati letteralmente gremiti da un pubblico numeroso e internazionale. L’evento, fortemente voluto ed organizzato dalle Associazioni culturali Ibdart Peace e Cultura4You è nato dalla fortunata condivisione di intenti tra i soci fondatori Manal Serry, Valentina Cocciolo, Antonella Rizzo, Flora Rucco e Amjed Rifaje; scopo della loro attività culturale è la ricerca di radici comuni e la fruizione della cultura attraverso il ruolo catartico dell’Arte. Il Centro di Cultura Islamica della Grande Moschea romana si è reso disponibile ad accogliere il progetto che vanta prestigiosi patrocini come l’associazione OEAEC-Belgique (Organisation Euro-arab pour l’échange culturel) con il Presidente Isam Al Badri giunto da Bruxelles per la manifestazione, l’Unione delle Donne arabe – sezione Egitto e il Protocollo di Cooperazione culturale Italia – Egitto.  La mostra si è aperta con il consueto taglio del nastro effettuato dal Prof. Abdellah Redouane, Direttore della Moschea di Roma. La poetessa e giornalista Antonella Rizzo ha coordinato il momento dei saluti istituzionali presentando al pubblico le autorità presenti: l’ambasciatore Dott. Abdel Rahman Mohamed Amin Al-Khayat, presidente della Lega musulmana mondiale; il presidente della Comunità egiziana di Roma Dott. Adel Amer, il presidente di OEAEC Isram Al Badri, il Consigliere dell’Ambasciata del Kuwait Mosaed Alqatan. A seguire la Dott.ssa Flora Rucco, critica d’arte, ha compiuto un excursus sulle opere esposte illustrando brillantemente il filo conduttore che lega la tradizione artistica del nostro Mediterraneo. Il momento più emozionante è stato quello della consegna di due Premi speciali conferiti all’artista ospite d’onore della mostra, il kuwaitiano Tarek Hamadah, considerato tra i maggiori artisti del Medio Oriente e al Prof. Redouane per la sua disponibilità e impegno al dialogo interculturale. Tutti gli artisti selezionati hanno poi ricevuto un attestato di partecipazione: per la scultura Halla Al Moussi, Gino Dalle Lughe, Antonio Petronzi; per la calligrafia araba Amjed Rifaie, Valentina Cocciolo; per la pittura Sara Alaa Rizk, Hameed Al Humairy, Ahlam Al Mashadi, Yaqueen Alshadan, Luigi Ballarin, Intsar Boba, Melina Cesarano, Hanan El Zanni, Fatma Damash, Giusy Giustino, Tarik A.Q Hamadah, Wafaa Hussein Atta, Paola Iotti, Teresa Loffrè, Gene Pompa, Ermelinda Ponticello, Angela Rucco, Flora Rucco, Hameda Salh, Kayo Sato; per la fotografia Yehya Baraya, Roberta Fedele, Giuseppe Labisi, Ziyad Matti, Federico Palmieri, Alice Passamonti, Claudia Primangeli, Flora Rucco, Fabrizio Tedeschi; per la poesia Emad Abdelmohsen, Mariem Al Gehzawi, Mohamed Al Karky, Fatiha Benkacem, Marianna Cossentino, Lilly Di Benedetto, Hisham Fayad, Domenica Giaco, Mohamed Ghonem, Dalila Houaui, Assem Meghahed, Artemide Napolitano, Flora Rucco, Magdy Sarhan, Angela Maria Tiberi, Mohamed Yossef Ismail. Numerosa anche la presenza dei media, tra i quali i giornalisti Fatiha Benkacem per OEAEC TV Belgique, Mahdi El-Nemr, corrispondente di Kuwait News Agency, Yossef Ismail di Nile TV e Amal Melhem dal Canada, che hanno intervistato gli organizzatori e l’ospite Tarek Hamadah. Un clima affascinante e di grande respiro quello della serata, all’insegna della grande Arte e del cosmopolitismo, reso ancora più prezioso da momenti di raffinata convivialità dal magnifico buffet allestito nel salone del complesso museale in stile marocchino. Un evento unico nella Capitale che inaugura un nuovo modo di costruire ponti attraverso la Bellezza.

La mostra sarà visibile fino a domenica 28 luglio presso il Centro Culturale Islamico della Grande Moschea in via della Moschea 85 a Roma.

Antonia Rizzo

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