Prosegue la 3ᵃ edizione del Festival Diocesano di Musica Sacra che, nel secondo weekend di giugno, farà tappa a Nettuno e Ariccia con due appuntamenti di grande intensità artistica e spirituale. Sabato 13 giugno il Festival alle ore 19.00, approderà a Nettuno, nel Santuario di Santa Maria Goretti, in Piazza San Rocco, con il concerto “Messa e Nuevo Tango”, un programma che intreccia la solennità della tradizione liturgica con la forza espressiva e il calore del tango argentino. La serata si aprirà con l’esecuzione di O Quam Suavis di Emanuele Stracchi, composizione insignita del Diploma di Merito al I Concorso Internazionale di Composizione “Franz Liszt” – Sezione Musica Sacra.
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A seguire sarà proposta la celebre Misa a Buenos Aires di Martín Palmeri, opera che fonde linguaggio sacro e sonorità del nuevo tango in un dialogo coinvolgente tra raccoglimento spirituale e passione musicale. Protagonisti del concerto saranno la Corale Vox Libera e l’Ensemble AFE, affiancati dai solisti Chiara Vecchiola mezzosoprano, Massimiliano Pitocco al bandoneón e Francesco Capogreco al pianoforte. La direzione musicale sarà affidata al M° Alberto De Sanctis. Un appuntamento pensato per chi desidera vivere la musica sacra attraverso prospettive originali e sonorità capaci di emozionare e sorprendere. La serata, in collaborazione con la corale Vox Libera, gode del contributo del Ministero della Cultura, del patrocinio del Pontificio Istituto di Musica Sacra, della Fondazione BCC dei Colli Albani e Nettuno, dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS – APS e del sostegno della BCC dei Colli Albani e Nettuno.
Domenica 14 giugno alle ore 19.30 il Festival farà invece tappa ad Ariccia, nella suggestiva Collegiata di Santa Maria Assunta in Piazza di Corte, con il concerto “Bagliori del Sacro”, un percorso musicale dedicato alla straordinaria forza espressiva della voce umana. A interpretare il concerto sarà il Coro Musicanova, una delle formazioni corali più apprezzate del panorama nazionale, diretto dal M° Fabrizio Barchi. Da sempre impegnato nella valorizzazione di repertori che spaziano dal Medioevo alla contemporaneità, il coro accompagnerà il pubblico in un’esperienza di ascolto intensa e coinvolgente, dove la dimensione spirituale si intreccia alla bellezza del canto corale. La serata gode del patrocinio del Pontificio Istituto di Musica Sacra e dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS – APS. I programmi di sala, disponibili anche in Braille, sono stati curati da Luana Palladino e Antonietta Cerocchi, componenti del comitato artistico dell’Accademia Filarmonica Europea, che hanno arricchito i testi con approfondimenti musicologici e note inedite.
I due appuntamenti, differenti per stile e linguaggio ma accomunati dalla volontà di offrire al pubblico occasioni di incontro, riflessione e bellezza attraverso il patrimonio della musica sacra, saranno introdotti da Don Franco Ponchia, già apprezzato presentatore del concerto di Marino. Proprio nella Basilica di San Barnaba, gremita in ogni ordine di posto, il pubblico ha accolto con grande entusiasmo un programma che ha raccontato il senso universale della musica sacra attraverso epoche e linguaggi differenti, accompagnando simbolicamente gli ascoltatori lungo l’intero anno liturgico, dall’Avvento alla Pasqua, in un intenso percorso musicale e spirituale. Alla serata erano presenti Mons. Vincenzo Viva, Vescovo della Diocesi Suburbicaria di Albano, S.E. Andrii Yurash, Ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede e presso il Sovrano Militare Ordine di Malta, accompagnato dalla moglie Diana, il sindaco di Marino Stefano Cecchi con l’Assessore alla Cultura Pamela Muccini, l’Assessore alla Cultura del Comune di Nemi Donatella Chialastri, il presidente della BCC dei Colli Albani e Nettuno Maurizio Capogrossi e il presidente della Fondazione BCC dei Colli Albani e Nettuno Flavio Napoleoni.
Il concerto ha riscosso un particolare apprezzamento per la qualità dell’esecuzione e per la capacità di coniugare valore artistico, spiritualità e divulgazione culturale. Nel corso della serata, S.E. Andrii Yurash ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine nei confronti del M° Francesco Maria Silvagni, presidente dell’Accademia Filarmonica Europea, e dei musicisti dell’accademia per la costante vicinanza dimostrata negli anni al popolo ucraino. A testimonianza di questo legame, l’Ambasciatore ha consegnato un attestato di gratitudine per l’impegno profuso a sostegno dell’Ucraina e, in particolare, degli artisti che hanno dovuto lasciare il proprio Paese a causa della guerra. «Ringrazio per le parole di apprezzamento e per il riconoscimento ricevuto, che considero un attestato di stima verso l’Accademia Filarmonica Europea e il lavoro che da anni portiamo avanti – ha dichiarato Francesco Maria Silvagni – Insieme al M° Ernesto Celani e a tutti i nostri collaboratori continuiamo a promuovere, attraverso la musica e la cultura, i valori del dialogo, della solidarietà e della cooperazione tra i popoli. Un impegno che rinnoviamo con convinzione, anche grazie al rapporto di collaborazione costruito nel tempo con l’Ambasciata d’Ucraina presso la Santa Sede e il Sovrano Militare Ordine di Malta». Il Festival si concluderà sabato 19 giugno a Genzano di Roma con l’ultimo appuntamento della rassegna. Come per l’intero ciclo di eventi, l’ingresso ai concerti è libero, offrendo a tutti l’opportunità di vivere un’esperienza di grande valore artistico e spirituale attraverso il patrimonio della musica sacra.






