Debutterà giovedì 6 giugno, alle ore 20:15, presso il Teatro Fellini di Pontinia, lo spettacolo ILIADE per la regia di Stefano Furlan. Quello che potrete vedere al Fellini sarà uno spettacolo dall’impianto performatico, con al centro della scena il lavoro di formazione attoriale che la compagnia svolge all’interno dei suoi percorsi di studio. L’Iliade è uno dei pilastri della letteratura occidentale. E’ la storia per eccellenza. La madre narrativa della bellezza delle gesta eroiche legate al campo di battaglia. Anche l’orrore del sangue assume nel grande racconto sembianze lontane dalla cupezza del suo significato. Il sangue è onore, rispetto, giustizia. L’Iliade è un racconto sulla bellezza. Come suggerisce Baricco nell’introduzione della sua rilettura del poema omerico: “dire e insegnare che la guerra è un inferno e basta è una dannosa menzogna. La guerra è un inferno: ma bello”. Partendo da questo assunto la performance si snoda attraverso i capitoli fondamentali della storia, unendo scritture e traduzioni classiche e moderne: Omero ma anche Euripide, Maria Grazia Ciani, Alessandro Baricco, Cesar Brie fino ad arrivare a Ghiannis Ritsos. In scena 37 attori-performer più 13 coristi di età differenti e diversi livelli di esperienza, alle prese con un impianto scenico vuoto di scenografie ma ricco di corpi, oggetti e parole con cui sperimentare e mettersi alla prova. Un campo di battaglia teatrale nel quale si mescolano pudori, passioni, forza, energia, rabbia e dolore degli allievi dei seminari, del terzo e secondo anno degli adulti e del gruppo giovani di livello avanzato. Un allestimento in cui non esiste nessun elemento che contraddistingue le fazioni in guerra perché non esiste mai una ragione valida al sentimento bellicoso. Esiste solo l’uomo nella sua indelebile incertezza “perché non c’è nulla sulla faccia della terra, nulla che respiri o che cammini, nulla di così infelice come l’uomo”. Iliade rappresenta la possibilità di rifugiarsi nel mito per sfuggire a un presente “brutto” e privo di fantasia. Un tuffo in una storia nella quale si trova tutto ciò che ci rappresenta come esseri umani: amore, violenza, poesia, guerra, rabbia, gelosia, dolore. L’allestimento è impreziosito dalla presenza del canto in diretta dei Maestri Giovanni Silvia, Claudia Guarnieri, Veronica Flamini e dalle voci del Voice Academy Choir.




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